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TRUMANS
WATER Parlare dei Trumans Water significa riprendere in mano la storia dell’indie rock degli ultimi quindici anni e cercare di rimettervi ordine. Con dodici album completi alle spalle ed in procinto di stampare il tredicesimo, i nostri hanno scritto alcune delle pagine più importanti del rock indipendente mondiale divenendo un riferimento per molti gruppi e appassionati. Seppur rimasti negli anni un gruppo di culto, il suono che hanno creato rimarrà per sempre associato al loro nome. Un suono caratterizzato da strumenti perennemente scordati e suonati con piglio noise, attacchi di isterismo, ritornelli sgangherati e melodie che crollano su se stesse come castelli di carta appena si cerca di afferrarle. Un senso melodico che non combacia con quello dominante sul pianeta terra, ma siamo certi che su qualche asteroide potrebbero essere idolatrati come i Beatles dei tempi migliori. La loro storia inizia
a S. Diego nei primi anni ’90, e diventa di dominio pubblico quando John
Peel si innamora del gruppo e trasmette per intero il loro esordio del
1991 attraverso le onde radio della Bbc inglese. Da quel momento si susseguono
innumerevoli uscite, con diversi formati e per diverse etichette (Homestead,
Emperor Jones, Sub Pop, Sympathy for the Record Industry, Drunken Fish,
Homesleep…), come vari tour a spasso per l’America, l’Europa e il Giappone. TRUMANS WATER sono:
www.myspace.com/trumanswater
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