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È la trentina Robotradio – etichetta nata dalle ceneri della
fanzine Equilibrio Precario – a celebrare, in quella che è la sua prima
uscita, il matrimonio fra gli statunitensi Paper Chase, molto semplicemente
una delle formazioni più originali ascoltate negli ultimi tempi, e il
trio veneto dei Red Worms’ Farm. Una unione solo virtuale, dacché le
due band hanno fornito i propri contributi a questo split in completa
indipendenza; nondimeno, l’accostamento risulta perfettamente riuscito.
Da un lato, nei tre brani a propria disposizione, la compagine italiana
si conferma interprete di primo piano di un rock energico e trascinante,
che combina il cupo nervosismo del noise con l’impatto fisico del r’n’r
più selvaggio e una certa estetica indie, non trascurando lievi aperture
verso la melodia (Pop Song) e inaspettate contaminazioni (la
tromba nella strumentale Fav). Dall’altro, i colleghi d’Oltreoceano
rifuggono qualsiasi facile definizione in favore di una proposta avvincente
e schizofrenia, cadenzata da suoni al limite della saturazione e inserti
sintetici e scandita da una voce nevrotica e da chitarre tutt’altro
che lineari, affiancate in I’m Your Doctor Now da un inquietante
pianoforte. Completano il programma due remix, che spostano i Paper
Chase in territori cari agli ultimi Flaming Lips e ibridano i Red Worms’
Farm con un’elettronica oscura e martellante, e altrettanti videoclip,
senza dimenticare la curatissima confezione digipack a fumetti. Un vero
e proprio progetto multimediale, insomma, primo capitolo di una avventura
discografica a cui non possiamo che augurare lunga vita e – possibilmente
– prosperità. (5/7) BLOW UP Ottimo biglietto da visita per la neonata
Robotradio, lo split fra Paper Chase e Red Worms’ Farm si segnala da
subito per l’intento di unire al lato musicale, quello visivo, sia esso
fumettistico o video. Idea non nuova né originale ma che ha una sua
validità se vista in prospettiva del raggiungimento degli obiettivi
e questo obiettivo in particolare, cioè il cd vero e proprio. Incisivi
ed enigmatici i disegni di Alessandro Baronciani (chitarrista degli
Altro), riusciti i video di Founthead, è comunque sulla musica che bisogna
soffermarsi. Ben risapute le qualità no-wave dei texani Paper Chase
(sentite i diabolici miagolii all’inizio di I’m Your Doctor Now), sono i padovani Red
Worms’ Farm a stupire per freschezza e piglio compositivo. Non è difficile
individuare nella loro Pop Song
il pezzo migliore del disco, con un ritornello sfornato dalla migliore
tradizione indie e post-punk, senza invidiare niente a nessuno. A quando
un disco tutto cosi? (7/10) Roberto Canella RUMORE Una nuova etichetta, ma soprattutto
un’Idea: l’esperienza di “Equilibrio Precario” (fondamentale fanzine
musicale di qualche anno fa) prende oggi le sembianze di una – speriamo
lunga – collana di cd split che accoppiano un nome italiano ed uno straniero,
ciascuno presente con brani inediti, remix e video. Partono i veneti
Red Worms’ Farm ed i texani Paper Chase: potenti e chiatrristici come
li ricordavamo i primi, al meglio nella strepitosa Pop
Song (nomen omen…) e ai quali chiediamo a gran voce un secondo album;
scuri e malati Congleton e soci in I’m
Your Doctor Now e Isn’t She
Something?, addirittura bucolici nel remix di Out
Come the Knives. Belli i video, quello dei Paper Chase soprattutto.
(3/3) Andrea Pomini ROCKERILLA Qualcosa si muove anche nel sottobosco
italiano. Sappiamo che i mezzi messi a disposizione per i nuovi gruppi
dalla nostra scena non sono molti, e allora complimenti sinceri a chi
impiega energie e tempo per creare degli spazi adeguati. Con questi
scopi nasce Roberto Mandolini
L’incontro tra i
Red Worm’s Farm ed i Paperchase sancisce la nascita della trentina Robotradio
e ne definisce da subito le coordinate editoriali: due band , una autoctona
ed una straniera, confezione digipack illustrata da un fumettista (è
la volta del “fumetto del quotidiano” di Alessandro Baronciani, voce
e chitarra degli Altro), video-clip e remix. Se i Vermi sciorinano tre
brani all’insegna del rock fugaziano e sincopato che li ha resi celebri
nella penisola - grintoso e tirato, seppur più indieggiante del solito
(Pop Song) - il combo guidato da Congleton sfodera due inediti “classici”,
schizoidi e taglienti, che ben fanno sperare per l’imminente “God Bless
your Black Heart”. L’altrove edita Out Come The Knives è riletta in
una chiave insolita, guidata da una chitarra acustica, mentre Giulio
Ragno Favero si ricorda del suo passato techno nel remixare Jelly Bean
dei RWF. Se il buongiorno si vede dal mattino… IL TIRRENO Capatina in Italia
per The Paper Chase, da tempo una delle più interessanti band del rock
indipendente statunitense. La formazione capitanata da John Congleton
inaugura infatti le uscite della Robotradio Records, nuova etichetta
ideata da Stefano Paternoster, già noto per il suo lungo e appassionato
impegno con la fanzine “Equilibrio Precario”. L’idea di partenza è quella
di mettere insieme su cd due band, una italiana e una straniera, per
realizzare quello che in gergo si chiama “split”: ecco allora i Red
Worms’Farm a dividere la scena con i più blasonati colleghi. E se gli
americani confermano in pieno il loro talento, la band nostrana spicca
per grandi doti compositive e non solo non sfigura, ma in certi casi
appare persino più in forma. Ottimo cd, dunque, del quale non va dimenticato
neppure l’aspetto visivo: le ottime illustrazioni curate da Alessandro
Baronciani e, soprattutto, le due tracce video dirette da Founthead
(www.robotradiorecords.com). Accoppiata
perfetta Le
idee più semplici sono le migliori. La conferma viene da Robotradio
Records, etichetta legata al concetto di gioco per puro piacere,
senza frenesie ed obblighi vari. Ecco allora la scelta di creare una
collana di album, con protagonisti i gruppi più amati, uno italiano
ed uno straniero, legati da una sensibilità comune. Per arricchire il
prodotto vengono sfruttate altre passioni: video-clip creati
con animazioni, rielaborazioni fotografiche e grafica al computer. Viene
raccolto il tutto e messo in un cd digipack, la cui illustrazione è
affidata ad un fumettista (nell’occasione Ale Baronciani degli Altro). Nasce
così questo split fra i Paper Chase ed i nostri Red Worm’s Farm:
formazioni che, con qualche differenza nell’impostazione sonora, racchiudono
la medesima attitudine. Impatto devastante (vederli live è un rito orgiastico),
pragmatismo sonoro e tanta passione. Il gruppo di John Congleton (imminente
il nuovo ”God Bless Your Black Heart” per Kill Rock Stars) mostra la
sua violenta eleganza deviata, priva di canoni definiti ma terribilmente
concreta. Sofferenti, fra noise e Fugazi, in “I’m Your Doctor Now” e
“Isn’t She Something?” confermano la loro abitudinaria follia, ma se
è possibile la sorpresa maggiore è nella splendida versione di una “Out
Come The Knives” vicina al Conor Oberst più ispirato. I Red Worm’ Farm
si dirigono, invece, su percorsi a loro cari: post punk acido e crudo,
spesso claustrofobico, sempre incessante. “Jelly Bean” e “Pop Song”
riescono a scuotere sin dal primo ascolto, mentre “Fav” è un classico
stritolante in ogni occasione. Operazione
perfettamente riuscita quella di Robotradio. Inutile chiedersi quanto
dovremo attendere per la prossima uscita. Un gioco si fa quando se ne
ha voglia e non mancano i giusti protagonisti. Noi attendiamo fiduciosi
e, nel frattempo, vi consigliamo caldamente l’acquisto. (3,5/5) Marco Delsoldato Siamo In due settimane ho ascoltato e riascoltato questo split e
forse, ora, sia i Red Worms' Farm che i The PAper ChAse
sarebbero contenti di vedermi piegata su di un foglio di carta a scrivere
parole come schizzi, cosi come vengono fuori, come appunti, scaturiti
da un'impellenza espressiva, di getto, e che solo in un secondo tempo
verranno trasformati in informazioni costituite da 0 e I brani contenuti in questo split che dura appena ventidue
minuti non sono certo degli scarti e dimostrano di saper vivere di vita
propria assieme a quelli dell'altra parte coinvolta, in un reciproco
scambio di confluenze e punti di contatto, in una sorta di dialogo ben
scritto. I'm
Your Doctor Now potrebbe benissimo appartenere
ad Hide The Kitchen Knives e Pop Song a Halleynation-
Troncomorto. L'affondo di chitarra e i ritmi spezzati
nonchè trascinanti di una Jelly Bean si alternano alla voce stralunata
e a tratti straziante di John Congleton di Isn't She Something?
andando a formare un quadro preciso e senza sbavature di una musica
contemporanea e tenace. Di The Paper Chase meet Red Worms' Farm apprezziamo
anche i due video che portano la firma di Founthead - meglio
tra i due quello di I'm Your Doctor Now, visionario e inquietante come
si addice alla musica degli americani, un pò più debole quello di Pop
Song- e la grafica (ah!...la grafica...detto con un sospiro), veramente
bella, affidata a quell'Alessandro Altro Baronciani che
anche stavolta ci delizia con una breve serie di illustrazioni ispirate
a storie d'amore sempre un pò incasinate e, in questo caso, torve (i
protagonisti di questa breve striscia/situazione hanno il volto coperto
da maschere e bende!). Un grande plauso quindi allo split che abbiamo sotto mano,
al lavoro della RobotRadio Records e delle due band. E siamo convinti
-in una gratuita previsione catastrofista- che se il mondo fosse raso
al suolo per una qualsiasi motivazione, ad un certo punto la musica
ricomincerebbe da qui, dal segnale granitico, primordiale, lanciato
da quell'antenna primitiva e vitale che è la musica dei Red Worms' Farm
e dei PAper ChAse. (5/5) Beatrice Finauro Tre cartucce per l’Italia e due per
gli USA. Sparano per primi i nostri. Colpiscono a fondo, squarciano
il silenzio con fendenti di elettrica e con una ritmica tesa e nevrotica
che si spezza per lasciare spazio al declamatorio ritornello “I’ve got
a reason I’m not at school”. A chi già conosce i Redworm’s Farm sembrerà
di averla ascoltata già decine di volte quella canzone, ma non potrà
fare a meno di mimare quelle calde distorsioni su quel ritmo adrenalinico.
Il secondo colpo spetta al combo di Dallas. “I’m Your Doctor Now” è
un intervento chirurgico senza anestesia. Il dottor Congleton è l’istrionico
protagonista, con il suo cantato convulso ed epilettico, brandello di
tentacolo punk protrattosi fino al nuovo millennio, mentre sullo sfondo
sbrodolano ansiogeni campionamenti e chitarre ultra distorte. Terzo
sparo nel vuoto. I nostri ci fanno credere in una canzone pop prima
di tornare lungo i binari del rock più crudo e dissonante fatto di urticanti
accelerazioni chitarristiche ed epidermici squarci emo-core. I forestieri
si preparano a sprecare l’ultimo colpo. Un isterico vagito di decadente
lirismo post-punk: stratificazioni di rumori industriali e granitici
riff di chitarra s’intrecciano in un barocco arazzo sonoro che fa da
sfondo alla drammatica liturgia congletoniana. Ultimo sforzo per i nostri,
claudicanti, a suggellare l’opera con una roboante fantasmagoria d’icone
dell’indie rock a stelle e strisce. Lord Bullington è a terra. Filippo Boccarossa Prima uscita per il progetto RobotRadio Records, che propone di affiancare in cd-split una band
italiana e una straniera: troviamo qui i padovani Red
Worms’ Farm, uno dei nomi di punta del nostro sottobosco indie,
e gli americani Paper Chase,
il gruppo di John Congleton già nei post-rockers The 90 Days Men. I nostri propongono 3 pezzi di accattivante indie rock (pop?!)
d'alta scuola che ricorda i primi Fugazi (quelli di "13
Songs" e "Repeater" per capirci...), soprattutto per
la capacità di colpire al cuore senza ricorrere a vie troppo contorte
ma comunque mai banali, e tra i nomi più recenti i Trail of Dead
(vaghi odorini emo in lontananza...): la batteria va a costruire una
resistente intelaiatura sulla quale si sollevano con prepotenza e precisione
millimetrica rumorose sferzate chitarristiche (ma mai per noise fine
a se stesso) e un buon cantato che già dai primi secondi sai esploderà
in furore e passione: tutti gli elementi sono necessari, mai sovrabbondanti,
a costruire questi gioiellini che definire dalle sonorità pop non è
un oltraggio (il lato melodico sembra emergere più in questi pochi pezzi
che in "Troncomorto"), senza comunque regredire affatto sul
piano della potenza, anche grazie ad una produzione niente affatto patinata. Interessante anche il remix di Jelly Bean ad opera di
Giulio Favero, ex One Dimensional Man (collaborazione già su
"Loser My Religion Vol.2") e sempre più a suo agio con computer
e produzioni. Un bel grande punto di domanda i Paper Chase, difficili
da inquadrare sia per la natura della loro musica, sia per le notevoli
differenze stilistiche tra i brani qui presentati. Musica sinistra e ispida è quella di I'm Your Doctor Now:
un intro di gorgoglii e versi in loop, un tappeto di batteria e tastiere
e poi la voce di Congleton, che si dipana attraverso un'insolita e diagonale
linea melodica, il tutto senza esplodere in ovvii ritornelli, che alla
fine dovresti sentire la mancanza di qualcosa, ma non la senti. Più aggressiva e irruente invece la seconda uscita, sia per
quanto riguarda la voce, che per sofferenza e malessere ricorda i Jesus
Lizard (lacrime sangue e cervello), sia per l'intreccio di chitarra
e tastiera dai tratti marcatamente noise conditi qua e là con scaglie
di jazz. Da segnalare infine la presenza di 2 video-clip, uno per gruppo,
realizzati con mezzi economici (foto live e computer) da Nicola Fontana
aka Founthead, e la bella confezione fumettistica ad opera di
Alessandro Baronciani. Disco interessante insomma, buon inizio per questo progetto
che speriamo possa continuare in modo costante; se devo trovare un vincitore
tra i due, beh, ... stavolta, anche se di misura, vincono i nostri:
onore ai tre Vermi Rossi. PS. Andate a vederli dal vivo se potete, poi capirete... (4/5) Alessandro Gentili Bello, interessante, curato e orginale!!! questo è, secondo
me, l'esordio della Robotradio Rec di Paternoster, già conosciuto per
l'ottima fanzine 'Equilibrio precario'. Uno split, come si può dedurre dal titolo; un gruppo americano
e uno italiano, sapientemente confezionati nel particolare digipack.
Le illustrazioni sono state preparate da Alessandro Baronciani, che
disegna su quattro facciate istantanee a fumetti...un vago ricordo personale
a MAUS di Spiegelman, forse per la maschera da topo che indossa il personaggio
in copertina. Oltre a questo, il cd contiene due video, 'pop song' e 'i'm
your doctor now'. rispettivamente di Red worms' farm e The paper chase.
Il primo creato su filmati live, rielaborati con vari effetti e montati
tra di loro, l'altro creato attraverso computer grafica. Non siete ancora soddisfatti?!Ci sono ancora da ascoltarsi
tutto d'un fiato i 7 brani del disco, due dei quali remix. Potrebbero
essere tutti dei potenziali singoli, a partire dalla 'tiratissima' Jelly
Bean dei Red worm's farm, un intreccio sapiente di chitarra e basso
e a seguire 'I'm your doctor now', claustrofobica e cupa. Si cambia
aria sui bellissimi remix di 'Out come the Knives' e 'Pop song' in veste
più elettronica. Un grande progetto, di qualità, sia nell'estetica che nei contenuti...come
un piccolo tuffo nel passato, quando le grosse copertine dei vinili
ci affascinavano a tal punto da comperare dischi a scatola chiusa E come ciliegina sulla torta anche il nome di Mirko Spino,
questa volta in veste di grafico. gianmaria Prendete una band straniera, un’altra italiana. Chiamate qualcuno
che sia pratico di remix. Un altro che si occupi di video. Il CD è pronto
ma serve una copertina, quindi vanno reclutati un disegnatore e un altro
che si occupi del layout. Cacchio, ma serve tutto questo per far uscire
un CD?! No, ma può accadere. Dipende dalle intenzioni. Bob Villani
Ottimo
split! 4 tracce per gli eroi nostrani Redworms' Farm e 3 per gli americani
Paper Chase (a debutto ora anche su killrockstars rec, con l'album God
bless your black heart). Inoltre, un video per ognuno, + remix. - La
produzione è affidata alla neonata Robotradio, nata dalle ceneri di
Equilibrio Precario, amata &t lodata, che fu, indie magazine. Che
dire, le uscite nate per Passione sono le migliori. Già solo vedere
il bollino siae nascosto ben bene lontano dall'artwork (inquietanti
strisce di malinconica vita quotidiana nel surreale, by Alessandro Baronciani),
e non a rovinare il digipack, prende punti a favore. Insomma, vuole
essere Qualcosa di bello già da quando lo tocchi. I Paper Chase, di
dallas, completamente sinistri con I'm your doctor now, - mi vengono
in mente anche i Birthday Party ascoltandoli su queste tracce; ma ricordando
un'esibizione live a roma, direi semplicemente che riescono a stravolgere
al meglio le pitture new/no-wave, con una forte linea di pianoforte
e batteria, chitarre come fili elettrici a penzoloni che menano scariche,
stratificazioni noise, e una voce da folle. Sul remix di Out come the
knives, suonano addirittura gentili. - I Redworms' Farm (già recensiti
e intervistati + volte su komakino) sono in altalena tra pop-noise e
post punk, ma quando dico 'pop' lo uso nel termine suo + puro, - proprio
come suona con Pop Song, breve 2 minuti, arriva dritta. Riff minimali
di chitarre distorte, giri veloci, stop&go, cantato a due voci.
Il remix di Jelly Bean li trascina invece in diritture elettro digitali.
I RWF si riconfermano ottimi. - I video sono entrambi a cura di Nicola
Fontana Founthead, per i Paper Chase c'è una visione molto maxheadrom-iana,
perduta nella metropoli, e per i Redworms' Farm si va su uno stile un
pò + classico di vedo_non_vedo live, tra negativi di filmati e foto.
- Aggiungete che il tutto Vi costa solo 10 euro s.p. incluse.. fateVi
avanti!
Salutiamo
con estrema gioia la nascita di una nuova etichetta discografica italiana:
Robotradio. Perchè mai tutto questo entusiasmo?? Per prima cosa perchè
scegliere di scommettere sulla musica in Italia è veramente un azzardo.
Secondo perchè l'inizio è di quelli con il botto.
Lo split della Robotradio
records si rivela già dalle prime tracce un lavoro di grande energia
e di elevatissima qualità. Si parte da ' Jelly bean' :pezzo di gradevole
fattura , ben articolato e di notevole impatto che bene miscela un sottile
strato di originalità ad una sapiente architettura strumentale; sicuramente
il miglior pezzo. Si prosegue attraverso 'i'm your doctor now' dove
,cambiando gruppo, cambia anche la linea sonora senza tuttavia allontanarsi
troppo dalle atmosfere 'di laboratorio' che queste due band offrono.
La canzone , seppur di diverso tono e di minor forza, presenta subito
dal suo intimo la struttura e l'anima più audace dei 'the paper chase'.
Saltando la modesta 'pop song' ,che riporta l'ascoltatore in qualche
autunnale locale londinese, si passa subito a 'Isn't she something'
pezzo che pareggia il conto , in termini di grinta ed aggressivita',
con 'Jelly Bean' dei Red worm's Farm. La traccia evidenzia con toni
molto netti la maggiore ricerca ed il maggior sforzo compositivo dei
'The paper chase' risaltandone la chimica sonora ed una più sonica impronta.
Lo split si chiude infine con un moderno 'intermezzo' (Fav) che non
dice più di tanto, ed una deludentissima 'out come the knives' che fa
perdere un po' di punti ai 'the paper chase'; ho pensato ad un loro
momentaneo istante di incoscenza.Carino poi il remix di 'Jelly bean'che
strizza un po' l'occhio alle sonorità ed al clima degli 'underworld'.
Nel complesso lo split risulta essere un lavoro di ottima fattura che
offre una musica, che seppur non sia proprio d'avanguardia, comunque
presenta delle realtà e delle sonorità musicali da non sottovalutare.
Qualche chitarrina sonicyouthiana, qualche reminescenza alla Shellac
ed una buona dose di ecstasy londinese (musicale!!!) non guastano comunque
il prodotto finale. I video all'interno dello split sono , sinceramente
, senza pretese, mentre molto bella e' la confezione del cd e la grafica
del tutto. Un lavoro dunque da ascoltare e perchè no? anche da acquistare...
(4/5) Prima assoluta per
la neonata Robotradio records The Paper Chase meet Redworms’ Farm è
un eccellente split-cd arricchito da numerose chicche di gran spessore. Prima pubblicazione
per la Robotradio Records, etichetta discografica che nasce essenzialmente
con l’intento di fondere le diversità di varie band in brevi dischetti,
e primo grande successo dovuto all’incontro di due realtà dell’indie-rock:
gli americani PAper ChAse (da poche settimane è stato presentato il
loro nuovo attesissimo album, “God Bless Your Black Heart”) e gli italianissimi
Red Worms’ Farm. Uno split, dunque, dove le due band si “dilettano”
nel creare sette brani (i pari nelle mani dei PAper ChAse, i dispari
in quelle dei Red Worms' Farm) orientati verso quel post-punk che oggi
riusciamo ad apprezzare con band del calibro dei Black Eyes, Giddy Motors
ed Erase Errata, ma che in passato avevamo amato con gli Wire di “Pink
Flag” (1977) e di “154” (1979); uno split, dicevamo, che raccoglie sette
perle (come evitare la “famosa” lacrimuccia” con “Out Comes The Knives”,
firmata PAper ChAse?) magicamente incastrate fra di loro, quasi come
fossero delle piccole tessere di un vecchio puzzle che stranamente,
nonostante l’usura, si legano con inverosimile perfezione. Da sottolineare,
inoltre, i due video presenti nel cd e la particolarissima illustrazione
assegnata al fumettista Alessandro Baronciani. Uno splendido regalo
per gli amanti del genere. (4,5/5) Iniziamo con Robotradio
Records, nuova iniziativa di Stefano Paternoster, nome noto dell’editoria
underground musicale italiana. La prima uscita si materializza come
un CD ma è molto di più: infatti il progetto di Robotradio è quello
di mettere a confronto 2 gruppi per ogni CD, 2 videoclip di animazione
legati ai brani di cui sopra e il design del tutto affidato a un fumettista-grafico.
Devo dire che tutto qui è di alto livello: la musica che vede Red Worms’
Farm (da Padova) e The Paper Chase (Dallas, USA). Punk e indie rock
molto storto, per chi ama Fugazi e VanPelt/Lapse (tra i migliori continuatori
dello spirito punk alternativo americano, con I Karate) per I primi
o la furia cattiva dei vecchi Birthday Party, per I secondi. Red Worms’
Farm e The Paper Chase sono sulla scena da anni ormai e hanno prodotto
vari CD, per Southern Rec e Fooltribe, ancora 2 etichette molto apprezzate
nel campo indipendente. I video sono stati affidati a Nicola Fontana
(Fountainhead), la grafica di copertina e booklet a Alessandro Baronciani.
Come detto livello creativo e risultato complessivo veramente alto e,
riportando le parole dal volantino introduttivo “Robotradio è un gioco.
Come molti giochi nasce dal desiderio di fare qualcosa di divertente
con le cose più belle e curiose che si trovano per casa”, vi invito
a condividere questo spirito scrivendo a… Esce per RobotRadio
con una grafica azzurra, nera e bianca. Contiene 7 canzoni e due video.
I video non son riuscito a vederli, sono dei "punto mov" e
non so che canchero significhi. Ci sono due gruppi. Uno statunitense,
i Paper Chase, l’altro veneto, i Red Worms' Farm. I primi saranno anche
in giro da tempo, ma io ho avuto il piacere di scoprirli soltanto in
questi freddi giorni di Ottobre. Noise dal sapore sperimentale, incagliato
in elettronica sporca, strozzato, aperto e soffocante, Nine Inch Nails
in sala prove con la birra e qualcuno che si è vestito da pinguino.
Dei Red Worms' invece ho sentito il primo album uscito per Fooltribe,
e parecchi concerti. Due chitarre più batteria. Questa è la base. Indie
spinto, martellante, tirato, poche frasi, un suono di chitarra, stacchi
e stacchetti, batteria nevrotica. 3 pezzi per questo split, e un remix
che si poteva anche evitare. L’ultimo, Fav, il più in linea con la vecchia
guardia, esclusa la trombetta finale, non brilla. Pop Song invece mi
regala un andare dinoccolato, scelte compositive sciolte e senza quelle
forzature che, capita, facciano un po’ incespicare certe canzoni del
trio veneto. Sterzata verso la schiettezza che mi gusta. E il primo,
Jelly Bean, trascinante, riuscito, e se perfetto significa compiuto
allora è un pezzo perfetto. Un duetto, quello offerto dalla trentina
(cioè di Trento) RobotRadio, che non offre certo uno speculare intreccio
stilistico, e per questo risulta stimolante. Io i motivi del connubio
non li so. Se non costa troppo, se non avete mai sentito i due gruppi
in questione et similia, acquistabile a tutti gli effetti. Prima uscita per
la neonata RobotRadioRecords del caro Stefano Paternoster, che molti
di voi ricorderanno per una delle più belle uscite in ambito fanzinaro,
l’ahimè scomparsa “Equilibrio Precario”, e che dopo aver riposto penna
e calamaio e avere organizzato concerti di indubbio fascino, e per qualità
e per ambientazione, decide che è ora di giocare un po’. E lo fa con
tutto quello che gli piace di più dando vita con questa prima uscita
ad una, speriamo, lunga serie di cd split, dove lo split va inteso nel
senso più ampio: 2 gruppi che suonano (e a ribadire la vastezza anche
geografica del progetto, un gruppo è italiano e uno è straniero), un
fumettista a realizzare splendide confezioni digipack, un videomaker
per portare in vita le musiche dei gruppi, e un remix per ogni gruppo,
così da fornire una variazione sul tema. “Fossi figo” potrei dire che
è una sorta di sinestesia moderna, che unisce Wagner a John Cage senza
vedervi rabbrividire; a scanso di blasfemia, paragonerò quanto scritto
a un micidiale match del tardo pomeriggio sul tappeto di casa dove Big
Jim fronteggia Skeletor, mentre la vostra cuginetta compone la colonna
sonora dello scontro sul piano-xilofono giocattolo. Meglio così, che
dite? C'è chi dice "dovrebbero
uscire meno dischi" e chi invece ne continua a fare ma con la cura
e l'attenzione che sono necessarie. La piccola RobotradioRecords mette
assieme nello stesso recinto (che è uno squisito cartonato con i disegni
del sempre ottimo Alessandro Baronciani) due belve come i nostri Red
Worm's Farm e gli americani The Paper Chase che, ad essere franchi ne
escono con onore ma con le ossa rotte. Non è colpa loro, ce l'hanno
messa tutta: pianoforte e furia quasi punk, urla belluine e atteggiamento
fieramente iconoclasta non bastano a costringere all'angolo i padovani.
A colpi di pop, perché di questo si tratta, i Red Worm's Farm si propongono
come una versione sotto speed degli Weezer (anche se di questi tempi
dovremmo parlare di Q And Not U e roba del genere) lambendo persino
i territori della "perla" quando affidano la loro Jelly Bean
a quel Giulio Favero (già ODM e ora produttore) che dovrebbe seriamente
mettersi a fare della musica elettronica. Fine del match, chiudono l'incontro
i due video contenuti nello spazio multimedia di questo oggettino. Si vociferava da
un bel po', a mo' di gossip, che Stefano Paternoster - autore di Equilibrio
Precario, una delle migliori fanzine italiane degli ultimi anni - sarebbe
ritornato alla stragrande sulla piazza. Vocine suggerirono che era in
arrivo una etichetta nuova e uno split veramente di classe. E in effetti
il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti. Sette pezzi: quattro per
gli italiani Red Worms’ Farm e tre per gli americani Paper Chase, di
cui due remix, e un bonus di due video, uno a testa.
This inaugural release
from Robotradio Records finds U.S. rockers The Paper Chase alternating
songs with Italian band Red Worms’ Farm. Both bands shine as they usher
in an new art movement by this Italian label. Apparently, the label
wants to combine visual and audio art forms. Red Worms’ Farm kick things
off with their noise-pop gem “Jelly Bean.” They spend the rest of the
release experimenting with abrasive post-punk. The Paper Chase do a
fine job with their harsh indie rock, especially on “Isn’t She Something?,”
which is reminiscent of Les Savy Fav. If the five tracks weren’t enough,
there are also two remixes and two videos and cover art by Italian cartoonist
Alessandro Baronciani. This is a fine start for the new movement, and
I anticipate further releases. A
nice split cdep marking the debut for Robotradio Records, run by Stefano
Paternoster, who used to publish one of the best indie 'zines in Eugenio Maggi Italian record label Robotradio records
release this split along with their animated, comic book style cover
and "digi" pack. With their aim to release a series of unscheduled
splits featuring one Italian band and one foreign band, they align Italian
post punks Red Worms' Farm from Padova with American rockers The Paper
Chase from Although all the songs are in a messed
up order, I will comment on each band individually. Firstly the Italians,
Red Worms' Farm, allegedly with a huge following back home and in parts
of The Paper Chase don't really impress
me at all. Their music appears to be a mess of sound, people playing
different tunes, in different times and using different rhythms. It's
mixed strangely and is all covered by a vocalist who snaps bizarre lyrics.
I can't really imagine this interesting a huge audience. Fair enough
it's original, but is on the border of breaching the music/nonsense
line. Imagine your mum shouting nonsense at you, while rattling pots
and pans about in a cupboard, with a radio crackling between two stations
in the background. Bingo. I've no idea what this labels distribution
is like, or why a compilation between an Italian indie band, and a confused
American band got sent to a Pete http://www.xstorminsidex.uni.cc/ First output for the italian label
Excellent
split! 4 tracks for local heroes Redworms' Farm and 3 for american Paper
Chase (now also on debut at killrockstars rec, with God bless your black
heart album). Moreover, one video each, + remix. Production is by newborn
Robotradio label, - coming out from dusts of Equilibrio Precario, a
great indie magazine of some years ago. What can i say? Releases moved
by Passion are the Best. Coming in a digipack, a nice artworl, 5 pages
of a strange comic strip, ranging from daily life slices to a not-real
world, by Alessandro Baronciani. I mean, it's something beautiful since
the first moment You touch It. Paper Chase, from dallas, - completly
sinister with I'm your doctor now, - i recall of Birthday Party as i
listen to these tracks, - but as i remember, when i saw Them live here
in rome, They distort at best new-no wave paintings, with a strong line
of piano and drums, - guitars as hanging electric cables shocking people,
noise layers, and voice singing as a fool. On remix of Out come the
knives, They can even sound gentle for a while. - The Redworms' Farm
(reviewed and interviewed in past on komakino) are swinging between
pop-noise and post-punk, but when i use the word 'pop', i want You to
read it in its best meaning, its purest, - just as it is on Pop Song,
two minutes track going straight to Your head. Minimal riffs, distorted
guitars, quick, stop&go's, two male voices singing. Remix of Jelly
Bean drifts Them on digital/electro coordinates. - I mean, RWF are great
once more. - Videos are both by Nicola Fontana Founthead, for Paper
Chase there is a 'max-headrom'_ish visin, mixed with metropolis, and
for the Redworms' Farm there is a more well known style blending pictures
and live shots behind negative and special filters. - Just consider
that this CD costs only 10 euro.. get in touch!
For invertebrates
these red worms can play some pretty nice indie rock. Similar to Burning
Airlines and the shimmering approach they took to making interesting,
inventive pop songs, Red Worms’ Farm use those bright n’
breezy chords to drive their songs and have enough nous to know just
when to let one instrument drop away and let someone else have a turn
in the spotlight. Curiously catchy but never taking the obvious route,
these songs are enough to slap a smile on the face of even the dourest
indie kid. If the point of
a split EP is to gain name recognition for your band, and the best way
to game name recognition – besides silly publicity stunts or band
tragedy – is to write great songs, then economic behavioral theory
offers a clear explanation as to why these splits are usually so damned
sub-par. Each band, knowing that they’ll likely receive the same
amount of hype if the EP gets popular, can sit back and rely on the
other band to contribute the truly interesting material, saving their
best instead for future full-lengths and/or just taking the opportunity
to slack off a little bit. Of course, this is an extremely oversimplified,
view, and one that doesn’t apply particularly well to The Paper
Chase Meet Red Worms’ Farm, the new split by (you guessed it!)
The Paper Chase and Red Worms’ farm. www.fakezine.tk www.staalplaat.com robotradio is a
new label from italy and this is their first release. like many labels
they begin with the intention to make something interesting using the
weirdest gizmos you find at home while your imagination plays the biggest
role of all. music, comics, cartoons and movies are some of the things
that inspired the label owner, he also had an idea to start series of
cds featuring some of the people whose creativity has influenced him
over the years, so it was logical robotradio to become a label that
will combine these things into something that would unite artists, comic
drawers, designers, video artists together into series of cds in which
every one of them can have a space of their own. in this first release
that formula of releasing unreleased tracks from one italian and one
band from abroad, couple of remixes and a couple of video clips (animation,
computer graphic or photo works ) is realized. all digipack covers,
as well as this one, are designed by comic drawer. on this, practically,
split release the italian band is red worms’ farm and the one
from abroad, in this case usa, is paper chase. if one song is by red
worms’ farm then the next would be by paper chase, and so on…
the sound of these bands is guitar oriented. red worms’ farm are
balanced between post punk and noise, between fugazi’s punk attitude
and sonic youth’s melodic vocals and guitars. the paper chase
are somewhere around here despite being a bit harder, oriented to the
old chicago/touch and go sound and the washington punk rock aesthetics.
so in comparison here we can mention bands like shellac, fugazi, girls
against boys, don caballero, uzeda… taking the hard bass from
shellac, hard piano from girls against boys, sharp and guitars from
rodan. just the remixes for two of their tracks are quite more calm
or electronic. and of course two videos are included so that the concept
is fully realized. one is for red worms’ track ‘pop song’
and other is for paper chase’s ‘i’m your doctor now’
both directed by founthead. all in all, this is an interesting conceptual
release that combines music, comic and video art and with this intention
it is completely successful. God Bless Your Black
Heart by Dallas' pAper chAse was an unsurprising surprise masterpiece.
Simply put, John Congleton is one of the most interesting minds in indie-rock;
he's receiving the credit he deserves in the production world, and his
hard work is starting to pay off. The Paper Chase Meet Red Worms Farm,
a split with Italian band Red Worms Farm, is a fun little out-of-the-way
extra for fans and newbies alike. "(…)
I had the idea to start a series of CD’s featuring some of the
people whose creativity has really struck me over the years. Music,
comics, cartoons and movies have always had a big role in my life, so
it was a logical step to amalgamate them all together. Robot Radio’s
target is to put musicians, comic designers and video artists together
for a series of CD’s in which every one of them can have a place.
(…)" (Robot Radio Records) www.unpeeled.co.uk Robotradio Records
is a new label from Italy. They have an original multimedia concept:
they want to combine music, comics, cartoons and movies. Each release
will feature both an Italian and a foreign band, combined with video-clips
and a digipack designed by a comic designer. Released on Italian
label Robotradio Records, this split EP is a nice little package. The
first in a series, the idea is that for each split CD, there'll be two
bands (one local, one international) with an artist tying the bundle
together and creating videos. This instalment feature seven tracks,
with everyone's favourite unhinged Texans The pAper chAse (yes, you
have to write their name like that!) disturbing us with the madman-in-a-studio
'I'm Your Doctor Now', and Red Worms' Farm making like Division Of Laura
Lee and JR Ewing on 'Fav'. So while RWF sound positively poppy slotted
next to the familiar deranged tones of The pAper chAse, this is a cute
idea and works well. We wait with baited breath to see what Robotradio
bring us next.
A gift from the
italians!
Hooray! The current KRS band The Paper Chase share three songs on this
split, while Red Worms’ Farm, the RobotRadio label mate, contributes
four track. If this record was a war, The Paper Chase won, but Red Worms’
Farm didn’t do that bad either, with their drifty, beat-heavy
indie rock that would be most comparable to an average Dim Mak artist.
This cd is cool for a music geek’s library, not just because of
The Paper Chase rarity factor but that it includes a music video of
each band and has nice fucking packaging.
Encore une bien
belle preuve que la mise en place d’un label est, avant tout,
une histoire de passion et non de soucis mercantiles ou autres parasitages
tendancieux. Robotradio est ainsi le nouveau bébé d’un
Italien issu du fanzinat et captivé par la création artistique
sous diverses formes. Ayant pour vocation de réunir des illustrateurs
de comics (par le biais de l’artwork), des musiciens italiens
et étrangers (le concept du split italiano-étranger avec
des morceaux inédits et remix) et des réalisateurs (de
courts métrages, films d’animations…), le label dévoile
ici sa première performance. Fruit d’un concept particulièrement
enthousiasment, cette réalisation ne pouvait s’avérer
que très réussie. Les premiers contacts avec l’objet
laissent émerger un digipack aux dessins bicolores minimalistes
représentants le soucis de séduire et l’inquiétude
de sa propre image. A l’écoute, découverte de trois
nouveaux morceaux du trio italien RED WORM’S FARM qui renforce
la personnification d’une rencontre féconde entre la tension
de FUGAZI (pré « Argument ») et la légèreté
finement composée de LES SAVY FAV ou Q AND NOT U. L’un
de ces titres se voit remixé par l’ex-guitariste de ONE
DIMENSIONAL MAN (qui leur a produit leur dernier album) et ingénieur
son live de ZU pour un résultat bien fait, teinté de techno
90’s. Du côté des américains de Dallas, ce
sera deux titres inédits mais moins récents (2000 et 2002),
la préparation de leur nouvel album (désormais chez Kill
Rock Stars) ayant dû les monopoliser ces derniers mois. Issues
du courant noise fin 90’s, les compositions de THE PAPER CHASE
sont agrémentées d’un piano imprévisible,
d’un chant fou et d’incursions électroniques qui
rendent leur univers très stimulant. Le quartet clôture
sur une réinterprétation (par leur chanteur/guitariste
et un collègue) d’un titre version ballade avec clavier
plutôt moyenne ; passons… Deux vidéos constituent
le troisième dimension de l’aventure, réalisées
à partir de mixages d’images live (pour RED WORM’S
FARM), d’éléments de paysages urbains ou créés
par ordinateur (pour THE PAPER CHASE). Au final, une œuvre très
complète et jouissivement fédératrice de divers
courants créatifs. Chapeau bas l’ami… |