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Con
un’operazione decisamente importante e convincente, le quotazioni della
Robotradio tornato a schizzare alle stelle, merito di uno split album
che per il panorama italiano rappresenta un piccolo grande evento, sia
per qualità musicale che per iniziativa editoriale. Innanzi tutto le
band, due formazioni evidentemente superiori che si incontrano in un
unico cd e si alternano con tre brani a testa. Gli stili rimangono inalterati:
diretti ed inevitabilmente indie quelli dei Trumans Water, che si presentano
con dei lati A di altissimo livello; sghembi, matematici ma anche sentimentali
quelli dei Rosolina Mar, che si confermano come una delle realtà di
maggior valore dell’intera scena nazionale. Poi due remix, il primo
firmato dallo stesso Kirk Branstetter (che rende ancor più caotica e
melliflua “We Fish” dei Trumans Water) ed il secondo destrutturato da
Claudio Rocchetti (un suono ovattato e angoscioso che pulsa di stordimenti
e ritmi notturni). A completare in grande stile l’uscita, questo enanched
cd presenta anche due clip realizzate per l’occasione da videomaker
internazionali. Da un lato ”Mingozo di Mongozo” (Rosolina Mar) in una
divertente avventura underground animata da Stefano Buro & Pierluigi
Piantoni, dall’altro “We Fish” con un lavoro surreale e psicotico realizzato
da Laurent Vicente. In estrema sintesi una pubblicazione memorabile,
per di più arricchita da un bel digipack e dall’ottimo artwork nato
dalla matita della fumettista Francesca Ghermandi; da avere. (9/10) Tre
anni fa furono Red Worms' Farm e Paper Chase a inaugurare il progetto
di una serie di split che voleva veder collegate solide realtà indie
italiane ed estere. Rimasto sino a oggi in stand-by, il discorso intrapreso
dalla RobotRadio (dell’ex editore di Equilibrio Precario Stefano Paternoster)
riprende con i veronesi Rosolina Mar e i californiani Trumans Water.
La formula è sempre la stessa: pezzi inediti, un remix e un videoclip
per parte (divertente l’animazione creata per i Rosolina Mar), più illustrazioni
di copertina affidate a un fumettista (nel caso specifico a Francesca
Ghermandi). Per quanto riguarda il lato musicale, quello dei Trumans
Water si tratta di un vero e proprio come back. Sebbene siano usciti
dall’ordine del giorno, ritrovandoli qui non si fa fatica a riconoscere
quelle loro caratteristiche d’ironia e sgangherata dissonanza che ne
hanno fatto una delle formazioni più imprevedibili ed eccitanti del
post-punk anni ’90. La sorniona We Fish, l’attacco di Hail Sister Bottle,
la torbida e delirante Can’t Taste It sono un’anteprima di quello che
può succedere nel loro prossimo e imminente lavoro su lunga distanza.
I Rosolina Mar dal canto loro dimostrano di essere una delle formazioni
più personali e in progress tra quelle che prendono spunto da un approccio
math rock. L’improvvisazione trova spazio nelle tre loro nuove tracce
(soprattutto sotto l’orbitale luce kraut di Zeus Faber): più Storm&Stress
che Don Caballero ma filtrati e dispersi attraverso uno stile smussato
e retrorock di rara eleganza. Godeteveli. (7/8) Fabio Polvani Continua Rosolina Mar e Trumans Water la serie di split fra band italiane e straniere della trentina Robot Radio, inaugurata nel 2004 da Redworms'Farm e Paper Chase. Una serie con molte peculiarità: i brani sono alternati uno per gruppo, remix e video realizzati per l'occasione aggiungono sostanza, la confezione è affidata a un fmettista di nome (in questo caso Francesca Ghermandi). Ma non si trascuri il contenuto musicale: i veterani indie-noise californiani - in pausa dal 2003 ed in procinto di ritornare su Asthmatic Kitty - suonano più diretti in We Fish e Hail Sister Bottle, più tradizionalmente malati in Can't Taste It. I veronesi rispondono con altri due esempi sopraffini del loro mescolare math-rock, funk, pop e psichedelia in un isnieme strumentale frenetico e coinvolgente (Acqua alta nella bassa, The Death of U), e con un'acida improvvisazione di studio (Seuz Faber). Una coppia che funziona così bene da sembrare a tratti una cosa sola: complimenti a chi l'ha immaginata. (7) Andrea Pomini Più di un CD. Più
di un Fumetto. Più di un videoclip. Sinestesia e amore per la linea
di confine in cui si incontrano le arti figurative con quelle musicali.
La seconda uscita Rosolina Mar meet Trumans Water della Split serie
CD ideata dalla rinata e grandiosa RobotRadio Records è l’album che
tutti vorremmo acquistare e che ci farebbe dimenticare e-Mule. Siamo
davanti ad un’opera d’arte dove confluiscono esperienze emotive e sensoriali
diverse, contaminazione nel nome della passione che c’è dietro ad ognuna
di esse. Il digipack è governato dai personaggi grotteschi e gommosi
della nota illustratrice Francesca Ghermanti. Quella malinconica inquietudine
tra innocenza e ironia che ammanta i suoi eroi ben si sposa con il rock
policromatico dei nostrani Rosolina Mar e il rock isterico e sgangherato
degli storici Trumans Water. Le otto tracce sono un dialogo musicale
su tavole di fumetto dove si alternano saette di rock contaminato. Si
parte con We fish dei Trumans Water: è danza indie su linee punk volutamente
sporche e sghembe. Con la pregevole strumentale Acqua alta nella bassa
rispondono i Rosolina Mar con il loro mood hendrixisiano a cui resistere
non si può. Orgasmo chitarristico. La violenza elettrica fino alla perdita
della melodia ed all’inseguimento dell’isteria noise prosegue con Hail
sister bottle dei Trumans Water. I Rosalina Mar rispondono colpo su
colpo ancora senza canto con gli stop and go tra post-rock e blues di
The death of U. Allora i Trumans Water scavano nello sfasciacarrozze
di fiducia e tessono una rete di dissonanze per attirare a sè l’ascoltatore
con Can’t taste it. Quindi a sorpresa i Rosolina Mar trasformano il
blues in psichedelia e poi in indie-rock ululando sussulti ritmici nella
nebbia con Zeus Faber. La sfida sta per finire… resta una pallottola
ciascuno. I Trumans Water sparano per primi con il remix di We fish
realizzato dallo stesso Kirk Branstetter. Poi è la volta dei Rosolina
Mar che si ovattano e dilatano nel remix di Mingozo di Mongozo, realizzato
da Claudio Rocchetti (uno dei migliori sperimentatori nostrani). Questo
immenso split album non finisce qua. In nome della passione che si cela
dietro questo progetto, come gli artisti dell’esperienza sonora sono
mutati continuamente di stili e ritmiche, il cd stesso diventa due video
musicali che nella loro concettualità si chiudono ad anello artistico-sensoriale
con le illustrazioni del digipack. I video sono animazione 2D imparentate
con il disegno. Il video ironico e trascinante di Mingozo di Mongozo
è del duo Buro-Piantoni mentre quello di We fish è di Laurent Vincent
e lo stesso Kirk Branstetter; basato sulle tecniche di animazione stile
Michel Gondry nel film l’arte del sogno. Se i dischi non si vendono
e perchè nessuno li pensa più come prodotti artistici, come fa la RobotRadio
Records. Vladimiro Vacca Per sapere come se la passa il sottobosco musicale di casa nostra dovete fare un giro dalle parti di Lavis, in Trentino, dove ha sede la Robotradio. Io ci sono stato con le mie orecchie, e posso dire che il sottobosco è vivo. La label indipendente ritorna in questi giorni a sfornare prodotti di culto, come questo split che mette di fronte la giovane band veneta dei Rosolina Mar, soavemente pazza e quasi esclusivamente strumentale, ai Trumans Water di San Diego, gruppo psicorumoroso con 12 album sul groppone e il tredicesimo in arrivo. Un pezzo a testa partendo dai Trumans con We Fish dalle chitarre belle (strano?) e un ritmo ipnotico per passare ad Acqua Alta Nella Bassa, pezzo che candida i Rosolina Mar a miglior alternative-band d'Europa, e riprendere col rombante punk-rock'n'roll di Hail Sister Bottle della band californiana, passare alle tristi deviazioni con una gran sezione ritmica di The Death Of U e ritornare a... altri 4 pezzi per portare in alto con filosofia e spirito ribelle la mia coda. Splendido cartonato appositamente disegnato da Francesca Ghermandi (ha forse bisogno di presentazioni?), due video rigorosamente curati - da non perdere assolutamente quello dei Rosolina Mar per Mingozo Di Mongozo, fra Moebius e Bozzetto, con omaggi a Warhol e Hunter S. Thompson - e radicalismo rock a pacchi. Lunga vita a Robotradio e ai suoi dischi passati/futuri! L'Alligatore A
tre anni dall`eccellente alchimia fra Red Worm`s Farm e Paper Chase,
la RobotRadio Records prosegue la collana di split fra gruppi italiani
e stranieri affini per indole, attitudine o semplice gusto. La Robotradio grazie ad un parto gemellare, oltre a Lucertolas, regala un nuovo capitolo della sua personale serie che unisce gruppo italiano a gruppo straniero, un fumettista, due videomaker e due remix. I più informati ricorderanno che il primo capitolo aveva visto convolare a nozze Redwarm's Farm e The Paper Chase ed anche questa volta tocca ad un'accoppiata in classe A. Qui i Trumans Water come stile non si discostano troppo dal resto della loro discografia, quindi se li conoscete sapete che questa frase che ho appena scritto non significa nulla visto che sono abbastanza dei matti. Partono con un pezzo rock mezzo sghembo ma anche melodico e quello che segue rimane sulla stessa linea, anzi è anche meno storpio, di quelli che se vi mancano gruppi come loro, Polvo o gente che viaggiava su quelle coordinate non rimarrete certo delusi. Con il finale Can't Taste It invece gli americani si abbandonano a quelle storture da deviati che ve li hanno fatti amare/odiare, il remix di We Fish per qualche strano motivo mi ricorda i Cows ma ovviamente molto meno malati. I Rosolina Mar a differenza degli albori partono con una traccia piu' dissestata rispetto ai pavimenti che sono soliti costruire, anche se poi fanno quadrare il cerchio della melodia, che invece prende corpo e la fa da padrona nelle tracce successive. La loro peculiarità di suonare in un modo carico di venature "rock '70" è anche quella che li differenzia dalla miriade di gruppi post-rock che avrete sentito in questa o quell'occasione, ma in un certo senso direi che si sentono persino delle tracce di emo-core che forse riemergono da qualche ascolto giovanile. Direi che sia duro decretare un vincitore anche se credo tutto sommato ne esca uno split amalgamato ma variegato. La menzione d'onore però va a Claudio Rochetti che, chiamato in sede di remix, è riuscito a farmi ammazzare dal ridere: infatti Rocchetti parte con qualcosa che potrebbe sì essere chiamato remix ma dopo pochissimo lo trasforma in un pezzo suo a tutti gli effetti in cui sfido chiunque a riconoscere i Rosolina. Andrea Ferraris Secondo
CD split edito da Robotradio Records, dopo il bel connubio Red Worms'
Farm - Paper Chase di qualche tempo fa. L'Italia stavolta è rappresentata
dai sagaci strumentali dei Rosolina Mar: "Acqua Alta Nella Bassa"
inizia stagnante, poi s'alza il vento dell'Est a rifrangere tormentato
la superficie delle cose (e quella batteria è veramente di un altro
livello, e quei due diavoletti piagnucolanti sono un marchio di fabbrica,
ormai), "The Death Of U" spinge le destrutturazioni per chitarre
in territori quasi acustico-mediterranei prima di riprendere la tortuosa
strada maestra per un finale in crescendo, "Zeus Faber" è
puro palleggio da jam infarcito di piano Rhodes che esplode in un'accelerazione
emozionante (e chissà dal vivo come suona 'sta roba). andreaprevignano.blog.deejay.it Equamente
diviso (quattro brani a testa per i Rosolina Mar e i Trumans Water)
questo album split (che segue di tre anni il precedente per Robotradio,
"Paper Chase Meet Red Worms") è la celebrazione di quel guitar
indie rock obliquo, dissonante che a cavallo tra anni Ottanta e Novanta
prese piede e si affermò negli States: Pavement, God is My Co-Pilot,
Sun City Girls. I Rosolina Mar, trio bassless di Verona, giocano su
un vorticoso interplay tra le chitarre di Andre Belfi ed Enrico Zambon
(si ascolti l'intreccio ritmico su "The Deat Of U") che ricorda
il postrock dei June of 44, mentre nelle parti più sfuggenti e libere
ritorna il germe free-postrock degli Storm and Stress. Dei Trumans Water
e della loro sconfinata discografia fatta di gesti sonori storti, sghembi,
mai allineati alle convenzioni melodiche (il loro capolavoro: "Spasm
Smash XXXOXOX Ox & Ass" del 1993), tutto si sa. Longevi e inimitabili,
il gruppo dei beefheartiani fratelli Branstetter è ciò che i Pavement
non sarebbero mai potuti diventare: ottimo art-rock senza fregole intellettuali. Il Tirreno Torna Robotradio Records, progetto discografico ideato da Stefano Paternoster, già papà della rivista Equilibrio Precario. Lo split-cd è la formula prescelta dal nostro per assecondare le proprie passioni: musica, fumetto e animazione. Per farlo, si mettono assieme due band, una italica e l'altra straniera, ciascuna con propri brani, un remix e un video a testa, mentre la copertina è affidata a un fumettista (in quest'occasione, Francesca Ghermandi). Dopo il primo volume, che aveva visto il matrimonio tra Paper Chase e Red Worms' Farm, stavolta la scelta cade sui nostrani Rosolina Mar e i californiani Trumans Water. Per questi ultimi, tra le più grandi band dei novanta, si tratta di un gradito ritorno, in attesa di un album intero: indie-rock sghembissimo di prima qualità. Per i Rosolina Mar, una conferma: tre ottimi brani che li collocano al solito una spanna sopra la gran parte dei seguaci nostrani del math-rock. Un bell'applauso a entrambi i video (opera di Buro & Piantoni e del francese Laurent Vicente) e menzione obbligatoria per l'originale trattamento riservato a “Mingozo di Mingozo” da parte di Claudio Rocchetti. Guido Siliotto Imperdibile operazione split confezionata dalla trentina Robot Radio Records (vedi Lucertulas) ad arricchire una collana CD che unisce oltre alla musica anche il fumetto, i film ed i cartoni animati. La formula prevede quindi la pubblicazione di alcuni brani inediti dei gruppi protagonisti contornati da versioni remixate e videoclip creati attraverso animazioni, rielaborazioni fotografiche e grafica computerizzata. Tutto questo racchiuso in un delizioso digipack la cui illustrazione è affidata ad un fumettista. Ecco perchè 'Rosolina Mar Meet Trumans Water' è disco da avere.< br/> I veronesi Rosolina Mar (con alle spalle lavori per la Wallace Records) confermano tutto il loro enorme spessore e tutto il loro spiccato talento. Che si traduce in composizioni avvolgenti, nate dalla trance kraut psichedelica dei '70, modellate sulle atmosfere dilatate del post rock '90. Un arco temporale che si avverte limpido nei tre brani proposti in questa "condivisione" discografica. Ecco allora riemergere vivide dal passato 'Acqua Alta Nella Bassa' e 'The Death Of U' unite all'inedita improvvisazione 'Zeus Faber'. Trattasi quest'ultima di allucinante volo pindarico sospinto da un vento psichedelico nel quale perdersi senza più far ritorno. Il remix (di Claudio Rocchetti) ed il videoclip (opera di Fungo) toccano 'Mingozo di Mingozo'.< br/> Grazie a John Peel i Trumans Water dei fratelli Kirk e Kevin Branstetter ebbero la fondamentale risonanza nel lontano 1991. Dalla graziosa San Diego al resto del mondo. Tre lustri dopo di acqua sotto i proverbiali ponti ne è passata tantissima. Una dozzina di album, la nuova casa in quel di Portland, una serie infinita di etichette seminate, centinaia di concerti ed una lezione "indie" lasciata da tramandare ai posteri. Non ultima la presenza in questo CD che si traduce in 'We Fish' (anche in versione remix by Kirk e in quella video by Laurent Vicente e Kevin Branstetter), 'Hail Sister Bottle' (pezzo straordinario!) e 'Can't Taste It'. Altro non serve davvero aggiungere. Emanuele Tamagnini La record label Robotradio non è nuova al saper coniugare Musica, Video e Fumetti, visto che già anni fa aveva pubblicato un brillante split che vedeva The Paper Chase and Redworms' Farm [leggi komarecensio]. Ora, i noise maker di Portland Trumans Water vengono affiancati agli italiani Rosolina Mar, e pare un'ottima accoppiata. I primi, nervosi e quasi rancidi, pescano fuori dalle acque tre tracce inedite del 2oo5/o6, sempre sulla linea del caos indie rock, - non sono di certo dei novizi, il lo-fi e il bizzarro sono le regole (e francamente, io non ho mai sottoscritto i paragoni con i Pavement fatti dalla stampa), - a volte atonali, a volte come i Supergrass (Hail Sister Bottle), - a volte non hai il tempo di capirlo (la parlata a raffica e i suoni bislacchi della fulminea Can't Taste It). I Rosolina Mar sono persi nel kraut-rock, aggrazziato da un certo sentimento romantico che verge le melodie nella pasta dei 7o's, con due chitarre che si interllacciano e batterie, strumentali. The Death of U è piuttosto nostalgica nel suo riff acustico inatteso, mentre Zeus Faber è più orientata all'improvvisazione free, un buon esercizio, sebbene niente di nuovo qui sotto il sole del post-rock. Digipack, comics a firma del talento di Francesca Ghermandi, il disco include anche due remix (il mix di Claudio Rocchetti per Mingozo Di Mongozo riscrive totalmente la materia) e due video, uno in pieno stile collage per Trumans Water, e l'altro molto divertente per i Rosolina Mar, animazione by Rubbishbelt. Dopo
l’uscita di qualche tempo fa dei Red Worms' Farm con i Paper Chase,
la Robotradio Records ha definitivamente avviato una collana di cd-split:
i nuovi episodi sono questo dei Rosolina Mar e quello dei Lucertulas,
di cui ci occuperemo più avanti. Oltre ad interessanti accoppiate musicali,
la serie dovrebbe proporre accostamenti video da cui risalti la passione
per l’animazione e il fumetto. Due
nuove uscite per la rediviva RobotRadio di Stefano Paternoster. L’altra
uscita è il nuovo appuntamento con la serie di split multimediali della
casa. Protagonisti per i pezzi pari i nostri Rosolina Mar che reiterano
le ottime intuizioni di una carriera ormai notevole. Rock strumentale
a forti tinte math as usual ma sempre più maturo e focalizzato nel muoversi
agilmente tra intrecci post e gentile psichedelia pop, imprevedibili
strutture aperte e acide cavalcate improvvisate. I pezzi dispari, e
ci saremmo meravigliati del contrario, sono invece ad appannaggio dei
veterani Trumans water, dato per defunti e invece vivi e vegeti e con
un album in rampa di lancio. Parafrasando una vecchia pubblicità, Trumans
Water e basta la parola!, per definire il sound sghembo, storto, claudicante
e dissonante del quartetto di San Diego. Un sound talmente peculiare
da risultare unico nel suo amalgamare lo-fi, indie e noise-rock. WolferNight
Arrivare a dire che questo split è una delle uscite più belle dell’anno
è un’esagerazione ma di sicuro i pilastri su cui poggia, musica, passione,
progetto multimediale lo rendono molto interessante. Ma d’altronde chi
sta dietro a tutto questo e cioè Stefano Paternoster, già ideatore della
straordinaria fanzine Equilibrio Precario una decina d’anni fa e ora
tuttofare nella Robotradio Records, non è persona superficiale, tiene
molto alle cose che fa e ci tiene a farle anche molto bene. Dopo
lo split fra Red Worms’ Farm e The Paper Chase Robot Radio riunisce
altre due interessanti band, una di casa nostra e un’altra direttamente
da Portland. La prima sorpresa è stata scoprire che gli statunitensi
Trumans Water, lungi dall’essere gli ultimi arrivati, vantano una storia
risalente ai primi anni 90 e costellata da una miriade di uscite fra
full lenght e 7 pollici: già conoscevo invece i Rosolina Mar, band strumentale
con due lavori alle spalle che hanno riscontrato ottimi giudizi di critica.
Questo
è il secondo split della Robotradio, a seguire un “The Paper Chase meet
Red Worms' Farm” pubblicato qualche anno fa, e ancora una volta la scelta
dei protagonisti sembra fatta con criterio e pienamente azzeccata. I
due gruppi sono infatti sufficientemente diversi da rendere lo split
'peperino' ma non lo sono in modo esagerato, tanto che i fan dell'uno
possono benissimo apprezzare anche l'altro e viceversa. Iniziai
a scrivere su queste pagine kathodike nel 2004, recensendo uno split
tra Paper Chase e Red Worms' Farm, prima uscita di un progetto senza
scadenza fissa che si proponeva di affiancare gruppi nostrani e grandi
nomi della scena indie internazionale, firmato dalla Robot Radio Records
di Stefano Paternoster (ex Equilibrio Precario). Strana, ma intrigante e bella, l'accoppiata tra i veronesi Rosalina Mar e i californiani Trumans Water, che dividono questi split, grazie alla Robotradio. Altro grande merito dell'etichetta è quello di aver stimolato ex ragazzi dell'Oregon a pubblicare qualcosa dopo cinque anni di inattività. In questo split i due gruppi ci offrono quatto brani a testa, alternandoli. I Trumans Water, padrini dell'indie-rock con alle spalle già dodici album, non sono mai ripetitivi e danno sfogo a buona parte della loro estrosità. I quattro brani del gruppo di San Diego hanno come base di partenza il noise, ed ognuno di loro esprime buona parte della loro storia, così abbiamo il punk-grunge di "Hail sister bottle", le sperimentazioni semi free-jazz, con le chitarre in affanno a rincorrersi di "Can't taste it" ed il rock semi geometrico e quindi sbilenco, ma anche deviato ed ipnotico di "We fish", brano presentato anche in versione remixata. I tre veronesi hanno un piglio decisamente meno irruente e, come al solito, nei loro brani scorgiamo la complessità di chi sa suonare e lo fa per il gusto di farlo, lasciandosi guidare dal proprio istinto e dalle proprie sensazioni, sospesi tra passione e razionalità. "The death of U" fluisce tra funky, math e noise, passando per la sperimentazione, mentre "Zeus faber" affonda le proprie radici negli anni '70, in quelli del miglior jazz-funk, semi progressive, dove le sperimentazioni si alternano a momenti di forte tensione e poi ancora a momenti di assoluta liberazione; "Acqua alta nella bassa" ha una struttura funky, dopo un intro complesso e frastagliato, infine, la versione remix di "Mingono di Mingono", ad opera di Claudio Rocchetti è destrutturata e sulla strada del noise industriale. Vittorio Lannutti La
Robotradio Records e il secondo split, il secondo progetto, la seconda
storia. A quattro anni di distanza dall’ottima, primitiva, coesione
firmata Redwormsfarm with PAper ChAse, Stefano Paternoster ci ripensa
e convoca, nuovamente, l’underground italiano e quello statunitense.
I Rosolina Mar incontrano i Trumans Water. I Trumans Water incontrano
i Rosolina Mar. L’Italia incontra gli Stati Uniti. Questa seria di Split prende l'occasione di unire diversi interessi artistici: musica, fumetto, cartoni animati e film. Non esistono piani o tempi da rispettare, quando ci sarà un'altra occasione vedrete una seconda uscita.Ed eccoci all'incontro tra i veronesi Rosolina Mar ed i californiani Trumans Water: un video, un remix e quattro tracce a testa, l'arte di Francesca Ghermandi per l'artwork, il tutto in un favoloso digipack. I Rosolina Mar li troviamo in ottima forma, a ripresentare brani editi ed inediti, con la sezione ritmica che brilla di luce propria; tra rock pesante, blues e psichedelia, l'ascoltatore non noterà l'assenza del vocalist. Ottimo il remix di "Mingozo di Mongozo" a cura di Claudio Rocchetti, intendo a sporcare il rock di questi ragazzi.I Trumans Water li troviamo dopo un periodo di assenza, in attesa di un loro nuovo album, con dei brani che sicuramente piacerebbero ancora a John Peel: diretti ed accattivanti come "We Fish" e "Hail Sister Bottle", pazzi e morbosi in "Can't Taste It". Circa mezz'ora di musica per nostalgici e per chi aspetta i loro prossimi passi; per chi non li conoscesse, farebbe meglio a prendere nota. Spero che l'evento si possa ripetere presto con chissà quali gruppi ad affilare le loro armi. Hank Seconda uscita per la collana split musica/fumetti/video della Robotradio di Stefano Paternoster (già mente della competentissima fanzine Equilibrio Precario). A questo giro si confrontano i redivivi Trumans Water da Portland, OR e i nostri Rosolina Mar. I primi, a quanto mi diceva il bassista Kevin Branstetter, casualmente incontrato come roadie/driver dei Grails durante l’ultima discesa in terra italica, hanno pronto ad essere stampato da anni qualcosa come materiale per tre dischi. Non escludo che le tre tracce qui presenti (più un remix ad opera di Kirk, il chitarrista) siano il meglio tratto da quelle registrazioni, visto che il livello è strepitosamente alto, per un genere che da un paio di lustri sembrava aver sparato le ultime cartucce: un ascolto necessario non solo ai revivalisti, ma utile soprattutto a ricordare il significato della parola indierock, in un momento in cui pettinati personaggi incravattati ne abusano dai nostri televisori. I Rosolina, dalla loro, regalano anch’essi tre pezzi nuovi di pacca nel loro originale quanto riconoscibile rock matematico di gusto ‘70s (ma, perché no, anche aromatizzato con il miglior post-hc/emo USA). Impedibili dal vivo, rendono decisamente anche su CD (i lavori precedenti su Wallace e Robotradio lo avevano già confermato). Valore aggiunto al tutto, lo spiazzante remix di Claudio Rocchetti (3/4 Had Been Eliminated) che personalizza (= distrugge a modo suo, rendendola irriconoscibile) l’ottima Mingozo di Mongozo, contenuta nel precedente Before And After Dinner. Le illustrazioni sono ad opera di Francesca Ghermanti e i video nella parte CDrom sono ad opera di S.Buro/P.Piantoni (per i Rosolina) e di L.Vincente/Kirk Branstetter per gli americani. Federico Tixi La
RobotRadio Records ha sempre delle grandiose idee. E ha recentemente
sfornato un album fresco fresco dal sapore di nuovo millennio, ma senza
dimenticare la storia del rock e dell’indie…ormai anche l’indie ha la
sua storia alle spalle. Si tratta di uno split cd, e non è la prima
volta per i nostri Rosalina Mar e i Trumans Water (from San Diego e
Parigi con furore). La proposta delle due band tra l’altro è un lavoro
artistico completo, contenente due remix, due video finali e un digipack
“fumettato” dai plastici e surreali personaggi di Francesca Ghermanti.
Collaboration is in many ways the test of many a band. Sometimes it
offers a different slant on a familiar or even tired formula and breathes
new life into things previously visited or, even, cliché. Take one look
at aging rocker Robert Plant and country bumpkin Alison Krauss doing
tired old blues numbers • it shouldn't work but it does. But this is
somewhat of a double edged sword. For every Fairytale of New York, there's
The Only Flame In Town; for every Up Where We Belong there's Ebony and
Ivory. Trumans
Water toujours en vie. A l'aube d'une nouvelle tournée européenne en
2008 et d'un énième album (on ne compte plus après 10), les frangins
Branstetter remettent le pied à l'étrier en compagnie des Italiens de
Rosolina Mar. Un split CD initié par le label non moins italien Robotradio
records qui soigne toujours la présentation. Un concept multimédia à
chaque fois où musique, vidéo et artwork se bousculent sur un même support.
Ca fait longtemps que Trumans Water a tout dit - pensez donc, depuis
1992, on a l'âge de ses artères - et le vent de folie qui a accompagné
leur jeunesse sonique et chaotique est bien derrière eux. Mais il y
a toujours moyen de se faire plaisir et apporter autre chose qu'un courant
d'air désagréable. Pour preuve, leur morceau principal, We fish. Trumans
Water est peut-être parti à la pêche ces dernières années mais ils démontrent
qu'il y a toujours moyen de ramener dans ses filets de bons petits poissons
bien frétillants. Hail sister bottle est du même acabit, dans le genre
alerte, court, toutes guitares dehors, chœurs multiples et dynamique
entraînante alors que le 3ème inédit Can't taste it et sa trompette
débridée est un poil plus anecdotique. Les frangins ont beau être séparé
par un océan (Kirk vit à Portland, Kevin en France depuis 95), avoir
enrôlé une nouvelle section rythmique, les Trumans gardent leur mot
à dire.
Robotradio, c’est le genre de label qui mérite d’être connu. Un label
pour amoureux du disque, de l’art et du do it yourself. Sa série de
split cd, notamment, suit un concept aussi simple que génial : deux
groupes, un italien (le label est italien), un étranger ; trois morceaux
totalement inédits par groupe ; un titre remixé chacun ; un clip vidéo
par groupe, réalisé par des artistes spécialisés dans les animations
; un packaging cartonné superbe illustré par un dessinateur de comics.
Toutes ces formes d’art réunis avaient donnés un objet d’anthologie
entre The Paper Chase et Red Worms Farm il y a trois ans de cela.
Conçu comme une rencontre, ce split album du label italien Robot radio
records, voit se succéder les Italiens de Rosolina Mar et les californiens
de Trumans Later. D'un côté le post rock italien, de l'autre une pop
baroque et barrée des américains, le tout dans un écrin qui semble narguer
les adeptes sans passion de la dématérialisation. Huit titres dont un
remix de chacun des groupes exécuté par l'autre groupe (vous suivez)
et le tour est joué. Déconcertant, car passant de l'un à l'autre plutôt
que de laisser une face pour chacun, ce slip album fini par trouver
une forme de cohérence dans la mystique du désamour de l'évidence. Et
c'est tout un programme. Gerarld de Oliveira Wie die Zeit vergeht, 2003 hatte ich mal eine neue Platte von TRUMANS WATER besprochen, einer alten Homestead-Band, Anfang der 90er in San Diego von Brüdern Kirk und Kevin Branstetter gegründet, die beide immer noch dabei sind und nach längerer Pause wohl auch mal wieder eine neue Platte machen wollen, also neben dieser. Guter alter Noiserock mit hohem Destruktionswillen machte TRUMANS WATER bisher immer aus, der an die COWS oder VOLCANO SUNS erinnerte, und woran sich bis heute nichts geändert hat. Die teilen sich diese Platte mit ROSOLINA MAR, einem 2001 in Verona gegründeten Trio, das schön vertrackten, krautrockigen Postrock spielt, mal ausufernd psychedelisch, mal erstaunlich melodisch und hymnisch. So eine richtig organische Platte ergibt sich dabei zwar nicht, dafür sind beide Bands doch wieder zu verschieden, was ihren grundsätzlichen Ansatz angeht, das spielerische Niveau ist bei allen acht Stücken auf jeden Fall gleichbleibend hoch. Ein richtig großer Fan dieser Split-Platten-Idee war ich zwar noch nie, aber hier handelt es sich um ein sehr gelungenes Release, wenn man auf aggressiv fordernde Musik steht, die ihre Energien vor allem aus einer Demontage gängiger Rock-Schemata bezieht. (7) Thomas Kerpen Die Split-Serie, in der diese CD erscheint, dient nach eigenen Angaben dem Verbinden der Interessen Comic, Music, Filme und Animationen. So ist das gesamte Artwork auch im Comic Stil gehalten. Als Bonus gibt es einen Videoclip. Die CD kam eigentlich schon im Oktober 2007 raus und ist jetzt erst hier gelandet. Acht Songs sind zu hören, wobei beide Bands sich abwechseln und je vier Stücke spielen. Beide spielen sie angenehmen Post-Rock mit Indie Elementen und sowohl etwas Funk als auch Psychedelic. Das ist eine nette Mischung. Rosalina Mar schneiden dabei aufgrund höher funkyness und besserer Hörbarkeit eindeutig einen Tick besser ab. Die Band ist aus Verona, Italien, und gründete sich 2001. Trumans Water hingegen sind ein Urgestein und haben sich schon 1990 in San Diego gegründet. Mittlerweile leben die Bandmitglieder je zur Hälfte ins Paris und eben noch immer San Diego. Fast komplett Instrumental sind die Songs der beiden Bands. Beide haben auch schon einige Veröffentlichung hinter sich, besonders Trumans Water. Es ist eine ganz okaye Split mit etwas mehr als 44 Minuten Spielzeit – allerdings muss man sich auch lange in Sound hinein hören und Hits gibt’s in dem Sinne eben auch keine. (andreas) Americko-italským splitem představení Robotradio Records zakončíme. Není to první album tohoto druhu na této italské značce. Pilotním počinem byla společná deska The Paper Chase meet Red Worms’ Farm. Slušný start! V aktuálním případě jde o společné dílko italské mathrockové kapely Rosolina Mar, jež se dělí o prostor s Trumans Water, americkou skupinou, která po léta vydávala na značce Homestead Records, v jejímž katalogu lze najít taková jména jako Big Black, Dinosaur Jr, Green River, Naked Raygun, Sonic Youth, Swans či Sebadoh, což ostatně dost vypovídá i o žánrovém zařazení amerického kvarteta. Obě skupiny mají na desce po čtyřech skladbách, z nichž jedna je remix. Výkop obstarávají hosté Trumans Water, kteří jsou pozapomenutelným klenotem americké nezávislé scény. V polovině devadesátých let měli Trumans Water slušně našlápnuto: Všimli si jich John Peel i Thurston Moore. Přestože se kapela v širším měřítku neprosadila, na hudbu nezanevřela a je stále činná. Základ Trumans Water tvoří bratři Kirk a Kevin Branstetterovi plus v současnosti další dvojice hudebníků, kteří bratrskou dvojici doplňují do podoby plnohodnotné rockové kapely. Trumans Water mají svá nejlepší léta za sebou, ale ani za svou současnou tvorbu se nemusejí stydět. Popravdě řečeno mě ale více než sympaticky kostrbaté noiserockové výpady Američanů, kde je místo i pro ženský vokál, funkový rytmus a frejazzový saxofon, baví do detailu propracovaná math rocková témata doprovázená nezřetelným spodním popovým proudem italských Rosolina Mar (ovšem s výjimkou nikterak invenčně pojatého remixu Mingozo di Mongozo od Claudia Rochettiho). (Trumans Water: 70 % Rosolina Mar: 75 %) (Pavel FFF Sajfert) |
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