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Blow Up

I veronesi Hell Demonio sembrano seguire l’esempio che fu dei Rye Coalition: impostazione base di stampo noise/post-core e palesi mire da r’n’r fanatic. In “Greatest Hits” quest’ultima tendenza prende corpo in un suono duro e stradaiolo paragonabile nella maggior parte dei casi agli Hellacopters quando ancora i loro ormoni schizzavano per gli Stooges. Dal mix di stilemi insorgono sette brani incendiari e spigolosi, ignoranti e temerari, alimentati da inserti vocali abrasivi. Il campanaccio assurge a simbolo, gettando benzina nel fuoco del perbenismo indie. (7-8)
Fabio Polvani

www.rumoremag.com

Il ritorno al rock non era ancora fatto compiuto, e le grosse etichette non si erano ancora buttate a pesce sul mondo post-punk, quando i Rye Coalition cominciarono nei tardi '90 a innestare su originarie radici screamo ampie dosi di noise tagliente e sporca attitudine rock'n'roll. Esattamente quello che fa oggi un eosrdiente quartetto veronese nei quindici minuti abbondanti con i quali si presenta: un esplosione strabordante di punk e violenza stradaiola, riff massicci e titoli arroganti il giusto (Hell Demonio Vs Punk Funk basta?), energia bruta e squarci seventies che promettono fuoco e fiamme dal vivo. Peccato però che si sia già visto tutto in altri tempi e luoghi. Per chi c'era, gli Hell Demonio sono un'ottima band tributo. Per chi non c'era, un calcio nel culo di quelli ben dati. (4/5)
Andrea Pomini

www.funhousemagazine.com

Le ultime produzioni della Wallace Records virano decisamente verso sonorità d'impronta hardcore/noise se non addirittura palesemente rock'n'roll. E' il caso degli Hell Demonio, micidiale quartetto veronese al suo debutto con questo Greatest hits, che si segnala come una delle pubblicazioni più violente e devastanti in ambito hardcore/punk che ci sia dato ascoltare ultimamente. Il disco, coprodotto da Wallace e Robotradio, con una grafica alquanto spartana e una cover cd in rigoroso colore arancione, è stato registrato e mixato da Fabio Magistrali (il che già depone a favore della qualità del suo risultato finale): quindici minuti di pura violenza hardcore/noise riletta con un approccio selvaggiamente rock'n'roll. Per
intenderci: il post-core di Refused e Fugazi cammina a braccetto con i riff hard-blues degli AC/DC e il quadrato noise-rock di marca shellachiana.
Metal maximizer, Hell Demonio vs punk funk, You are born to lose, Ass of base coniugano un rock altamente incendiario, con una voce al vetriolo, chitarre potenti e abrasive e una batteria schiacciasassi. Greatest hits è sicuramente un debutto al fulmicotone e gli Hell Demonio sono tra le band rivelazione del 2005.

www.punkster.it

Da Verona Hell Demonio con un borsone colmo di riff spigolosi ed arroganti, si dedicano, in piena ondata r’n’r revival, a perseguire l’arte dell’immediatezza scarna e un po’ rozza di chi ama andare dritto al sodo. Freschi, frettolosi, svelti e tesi mischiano ed invischiano l’hard’n’roll con il noise e con l’epilessia ricordando in qualche frangente i Rye Coalition di “Jersey Girls” o i primissimi Blood Brothers.15 minuti per 7 pezzi dai titoli ridicoli e parodistici (“Reagans’n’Roses” stravince). A contare maggiormente è l’attitudine, il resto finisce un po’ nella cartella del già sentito, tutto quello che è sufficiente qui è alzare in successione il pollice poi l’indice ed infine il mignolo e cominciare a sbatacchiare la testa su e giù con lo sguardo fisso nel vuoto, ostentando (chiaramente) consenso.
Gianluca Taraborelli

www.punkster.it

Le recenti uscite della Wallace Records, etichetta solitamente orientata verso i territori dell’avant rock e della sperimentazione, guardano con maggiore attenzione a sonorità d’impronta hardcore-noise, punk o addirittura rock’n’roll. Sto parlando di gruppi come Gerda, Agatha e, nel nostro caso, degli Hell Demonio. Questi ultimi, provenienti da Verona e dall’identità imprecisata (preferiscono chiamarsi col nome del gruppo seguito dai numeri 1,2,3 e 4), hanno realizzato un micidiale debutto, per durata a metà tra un EP e un album intero, che ironicamente prende il nome di “Greatest hits”. Il disco in questione, coproduzione di Wallace e Robotradio Records, è una violenta mazzata hardcore-noise-punk che spazza via in un batter d’occhio tutte le scialbe e innocue produzioni che affollano il mercato dell’hardcore e del punk. Quindici minuti di pura energia punk’n’roll virata noise. Influenze dichiarate del gruppo sono gli Stooges, gli AC/DC, i Jesus Lizard, i Rye Coalition e i Fugazi. Nella musica del quartetto veronese possiamo scorgere, in effetti, richiami al post-hardcore di Fugazi e Refused, al punk-emo degli At The Drive In e al math rock di scuola shellachiana (soprattutto nei riff quadrati e nella potentissima sezione ritmica). Il tutto riletto con un approccio selvaggiamente rock’n’roll: il cantante urla come un ossesso, le chitarre macinano riff incendiari, la batteria è un autentico schiacciasassi. “Metal maximizer”, “Hell Demonio vs punk funk”, “You are born to lose”, “Ass of base” sono i loro devastanti hits.
Gli Hell Demonio rappresentano il volto meno rassicurante del rock’n’roll italiano: quello più sfrenato, eccessivo e riottoso. Indubbiamente, tra le band rivelazione del 2005.
Rocks like… refused - fugazi - at the drive in
Gabriele Barone

www.sonorika.com

Se Wallace, l'etichetta più avventurosa dello stivale, e Robot Radio, accorta realtà dell'indie trentino, si prendono a braccetto per dare alla luce un album c'è da stare sicuri che il risultato sarà tutto tranne che trascurabile. Non trascurabile a partire dal packaging color rosa-flash-in-trasparenza con scritte stampate direttamente sulla plastica:
inusuale e stoica (perfettamente sposata con le altre curatissime grafiche Wallace, NdA). Hell Demonio da Verona, invece, pestano senza mezzi termini, arrivano dritti allo stomaco; 7 brani da due minuti o poco più che non possono lasciare dubbi: incisivi, compatti, selvaggi (mai fuori luogo però.). La produzione di Fabio Magistrali si fa sentire tutta e glorifica ciò che di buono la band mostra di avere in partenza: un approccio screamo, una crudezza a tratti shellac-iana ed un profondo istinto punk e rock'n'roll.
Senza mezzi termini è anche l'ironia che pervade questo album a partire dal titolo e lungo tutti i brani: di grande impatto la iniziale Metal Maximizer e la successiva Hell Demonio vs Punk Funk che vivono di grandi chitarre e di batteria sempre lanciata al massimo. Un vago sentore di Refused pervade tutto il lavoro, celato nelle pieghe più punk e ruvide e comunque mai troppo evidente. D'altro canto la personalità di questo album è indiscutibile e nel frullatore di Hell Demonio ci sono una miriade di elementi diversi, anche di difficile catalogazione, che convivono perfettamente, contenuti nella veste succinta della incontenibile rabbia creativa del collettivo veneto. Tutta la personalità di cui sopra trova lo sfogo più esplicito e completo nell'episodio finale (.e a mio modesto parere il migliore) di The Beamy Nihilistic Sword, dove il punk sghembo e ritmato dell'incipit si risolve in una sorprendente apertura chitarristica che porta il brano quasi in una dimensione epica per poi rigettarlo nel baratro di una chiusura scarnificata di basso-batteria e voce luciferina. Tutto questo e anche di più in quindici, dico quindici (spettacolari), minuti di fuoco e fiamme. (8/10)
Paolo G. Polacchin

www.freakout-online.com

Questo ep di 15:50 della band italiano Hell Demonio tritura trash’n’roll marcio, rozzissimo, veloce, robusto e prossimo all’hardcore che consiglio davvero a chi apprezza Nashville Pussy, Nine Pound Hammer, certa roba scandinava tipo Demons o Flaming Sideburns, nonchè profumata feccia italiana quale Human Tanga, Morticia’s Lovers, Mirsie, Hot Gossip.
Sette tracce (ehm... le uniche mai incise dal gruppo, anche se il disco si chiama come fosse una raccolta del loro meglio: Greatest Hits!) davvero poco distinguibili tra loro, urlate con voce monocorde tipo Iggy Pop sbronzo e incazzato come un toro su riff zozzissimi, ma con ritmiche che talvolta, insospettabilmente, “squadrano”, anche: sul genere del caos di Red Worm’s Farm o One Dimensional Man, dietro cui sembra sempre celarsi un tempismo preciso come un cronografo ed un controllo del feedback totale.
Il dischetto è prodotto da Fabio Magistrali nel suo Magic Mobile Studio, dal quale continuano ad uscire cose di gran pregio per noi pochi (ma buoni...) affezionati del garage punk più riottoso.
I nomi d’arte dei membri della band? molto originali: Hell Demonio n.1, Hell Demonio n.2, Hell Demonio n.3, Hell Demonio n.4 ed Hell Demonio n.5 Black Beauty Cowbell.
Fausto Turi

www.munnezza.it

Gli Hell Demonio sono un progetto parallelo di alcuni membri degli Afraid!. O forse gli Afraid sono un progetto parallelo di alcuni membri degli Hell Demonio? Questo non l'ho ancora capito. Rimane il fatto che gli Hell Demonio mi garbano parecchio anch'essi.
Oltre ad alcuni membri, direi che le due bands hanno in comune una matrice chiaramente hardcore, se non altro a livello di attitudine. Gli Hell Demonio si divertono a mettere in collisione influenze musicali apparentemente inaccostabili: AC/DC meets Refused, Hives meets Fugazi. Il tutto con quello spirito dissacratorio e una buona dose di (auto)ironia che te li rende simpatici fin dal titolo dell'album… Metteteci pure che dal vivo sono dei pazzi, con il cantante che si tuffa ovunque (prima o poi si spacca qualcosa…) e il chitarrista che si atteggia in pose plastiche da metallaro incallito…
Insieme a Disquieted By, The Rituals e pochi altri eletti, gli Hell Demonio incarnano lo spirito più tradizionalmente e genuinamente rock'n'roll della scena sotterranea italiana; senza inventare nulla di nuovo, ma senza nemmeno il manierismo dei tanti gruppi dediti al puro revival o alla mera clonazione di modelli stranieri. (3,5/5)
Luca Mondini

www.kalporz.com

Se è vero che gran parte dell’indipendenza italiana attuale è tesa alla ricerca di una sperimentazione sonora che si riallacci all’improvvisazione e a prassi (post)moderne, dove bisogna andare a collocare i veronesi Hell Demonio? Ascoltare “Metal Maximizer” in apertura del loro “Greatest Hits” significa gettarsi a corpo morto in un mondo dominato tanto dai rimasugli punk che ancora scorrono nelle vene di ogni rock’n’roller che si rispetti quanto il garage più sudaticcio e slabbrato degli anni ’70. Una vera e propria forma di combattimento da strada, dove ogni pezzo è tornado che punta diritto verso le case della parte buona della città, per scoperchiarle e risucchiarne gli abitanti, trascinati in un vortice incessante e devastante di rumore.
Sette pugni nello stomaco, ma non di quelli che si scambiano abitualmente gli amici, retaggio morto e sepolto della lotta per decidere il capobranco, ma cazzotti degni di un Cassius Clay o di un Primo Carnera. Sette pugni nello stomaco per un quarto d’ora e poco più sfiancante come il fotofinish di una tappa di pianura al Giro d’Italia: i titoli giocano molto con l’indole messa in mostra, ed è possibile imbattersi in “You Are Born to Lose” o, meglio ancora, trovarsi a fare i conti con “The Beamy Nihilistic Sword” e “Reagans N’ Roses”. Ovviamente a mettere in ordine suoni e quant’altro è chiamato l’immancabile Fabio Magistrali, e il risultato è sfavillante, selvaggio, del tutto estraneo al verbo ammaestrare e a tutto ciò che può comportare la logica. Sempre rimanendo in territori Wallace viene alla mente lo splendido esordio dei Sedia, appena un anno fa; effettivamente l’impatto sonoro, umorale e scostante, riporta alle orecchie il lavoro omonimo della band di Ancona, ma con le dovute differenze del caso. Lì si ricercava comunque una quadratura del cerchio ed era possibile riscontrare una geometria – seducente e spiazzante – alle spalle del progetto, qui si vive su coordinate puramente istintive, grottesche, quasi animalesche.
Si potrebbe dire, nella speranza di non offendere nessuno, che “Greatest Hits” sia la versione proletaria di “Sedia”, nata e svezzata nella strada. Urlata, sfrenata, eccessiva e riottosa. Manca forse un minimo aggiustamento per rendere il tutto ancora più efficace, ma sono inezie. Non ho idea di quanto questi ragazzi possano chiedere a se stessi e alla loro espressività, ma “Greatest Hits” è una tempesta salvifica che spazza via un po’ della maniera e della prassi nelle quali stava rischiando di affondare un certo tipo di musica nostrana. Arriverà, come è giusto che sia, la quiete. Ma cosa c’è di male ad assaporare per un po’ i giorni della furia?
Raffaele Meale

www.inkoma.com

Gli Hell Demonio sembrano meglio rappresentare i barbari in casa Wallace (e poi qualche data se la sono fatta pure insieme, immagino che bella bolgia..), sotto l'egida rock&roll del grind-core e del noise. Il titolo dell'album è ironico, essendo questa la prima Loro uscita ufficiale (curata sapientemente al mixer da Fabio Magistrali), spartana pubblicazione con info niente (nemmeno un foglio, solo la confezione + cd) e demenziali lo sono anche alcuni titoli (Ass of Base, Reagans n' Roses). Sparando veloci e rancidi sviluppando il meno confortevole sostenibile, caro a Jesus Lizard e Unsane, creano un'adrenalina malata, su ritmiche violente hardcore (hell demonio vs punk funk ) e secchi assoli di chitarra elettrica, con la voce perennemente mangiata da una rabbia delirante. Il tutto con egregio risultato, - ed era ora, in italia.
Paolo Miceli

www.newsic.it

Di fronte a un debutto come quello degli Hell Demonio si rimane un po' spiazzati e molto incuriositi. "Greatest Hits" soddisfa proprio nel suo non essere esauriente, nel creare aspettative, nel suscitare un ulteriore interesse nei confronti della band veronese.
È un disco fuori dal comune, a cominciare dalla durata: 15' 41'' per 7 brani. Forse troppo pochi e troppo brevi, ma l'energia che gli Hell Demonio sprigionano è di una violenza tale da risultare più efficace se concentrata in pochi minuti.
Le influenze, in parte "classiche" (The Stooges, AC/DC) e in parte più recenti (Fugazi, Jesus Lizard, Rye Coalition), confluiscono in un mix micidiale, fondato su riff di grande presa ("Metal Maximiser", quasi un anthem), ritmi veloci e urla disperate. Disco molto omogeneo, che naviga in acque rigorosamente punk hardcore, presenta tuttavia una certa varietà stilistica, pregio non trascurabile per un tipo di produzione che fa di immediatezza e impatto i suoi punti di forza.
Registrato nello studio mobile di Fabio Magistrali e nella "sala di una vecchia casa di un ex musicista ormai dedito all'agricoltura biologica", nonché mixato a casa un altro amico (Enrico dei Rosolina Mar), "Greatest Hits" è un album di gran nerbo che lascia presagire delle esibizioni dal vivo a briglie sciolte, con strumenti che volano e pubblico in delirio. È troppo presto per sbilanciarsi, un quarto d'ora di musica non basta per poter esprimere un giudizio ponderato: se però è la prima impressione quella che conta, allora siamo davvero sulla strada giusta. (7/10)
Claudia Benetello

www.uds.it

Gli Hell Demonio escono per la Wallace records con un Greatest hits antologico di tutte le tamarrate che la storia del rock ha potuto generare e delle quali si è vergognata in seguito, nascondendo tutto ai propri figli.
Se considerate che questa raccolta di tutti i loro migliori successi non dura più di 15 minuti, capirete quanto questi abbiano fatto di "buono" nella loro vita.
Scherzi a parte quella di cui stiamo parlando è una band di Verona al loro esordio con un lavoro dalle grandi qualità estetiche (confezione rosa trasparente con scritte stampate sopra..., no comment) e musicali. I disco, registrato dal solito Magistrali, è una summa di quello che poteva essere messo vicino alla parola rock: punk, stoner, hard, noise, n’ roll. Passato lo shock iniziale per l’imbarazzante piglio da guitar hero& friends ( una traccia si chiama "regans n’ roses", no comment) il gruppo manifesta ottime doti e tiro. Le canzoni hanno una loro complessità interna che le spostano dagli stereotipi sopra citati e danno quasi l’impressione di un prog noise e cervellotico, nonostante che l’immagine voluta di pestoni hard rock sia più che raggiunta. "Ass of base" il loro migliore successo.
Un’altra stella si è accesa brillante nel firmamento. (7/10)
Sandro Giorello

www.sands-zine.com

A discapito della durata del cd, questo "Greatest Hits" va considerato a tutti gli effetti un album vero e proprio. La band, qui all'esordio, è davvero esplosiva e mi ha ricordato gli ottimi Rye Coalition, nella voce sguaiata, nella potenza ritmica, nelle svisate chitarristiche e nel dinamismo musicale. Registrato come sempre al meglio da Fabio Magistrali, i cinque Hell Demonio (i componenti si identificano con il nome della band seguito da un numero, da 1 a 5) risultano assolutamente convincenti nella loro miscela di aggressività ed emotività, impatto sonoro e tecnica strumentale. Il titolo è programmatico: niente è lasciato al caso, c'è solo musica fatta al meglio delle loro possibilità; come si dice, poco ma buono, in questo caso c'è anche dell'ottimo. Da ascoltare e riascoltare tutto d'un fiato e a volume altissimo.

www.musicclub.it

Dal nome (eccelso, a mio modesto parere) mi aspettavo degli invasati dediti a un revival aggiornato delle forme più primordiali e grondanti sangue (finto, ovviamente) di black metal. Il fatto che poi l’ascolto mi abbia portato a elaborare altre riflessioni sonore non deve comunque essere preso come negativo presagio per chi si appresta a leggere i miei pensieri. Anche perché il sottoscritto non si lascia di certo deviare dalle impressioni non musicali. Anche perché poi la qualità delle sette composizioni che danno vita al ‘Greatest Hits’ di debutto degli Hell Demonio è più che competitiva. E sopratutto perché, alla resa dei conti, scopro che qualcosa ci avevo azzeccato. Infatti i cinque musicisti veronesi sono effettivamente degli invasati! Solo che la loro infatuazione bestiale e primordiale viene messa al servizio di una mistura alquanto selvaggia e carnale (credo che questo sia il termine più appropriato) di rock’n’roll tarantolato, di hard rock sottoposto a cura dimagrante, di noise rock abrasivo e sbilenco e di screamo post core inferocito. Un bel miscuglio da cui gli Hell Demonio sanno attingere al meglio per regalarci un disco tanto intenso quanto sostanzioso.
Roberto Michieletto

www.comunicazioneinterna.it

Una band davvero particolare quella dei veronesi Hell Demonio. Componenti senza nome (si chiamano tutti Hell Demonio seguiti da un numero 1, 2, 3, 4 .... !!!), senza incarichi precisi (si scambiano spesso strumenti tra un pezzo ed un altro), senza un booklet nel CD (bellissimo comunque il loro concept!) senza troppi dischi alle spalle ... (questo è il disco d'esordio) eppure già sul mercato con un greatest hits !!! Cosa volete di più? Un pugno allo stomaco, forse. Un bel diretto che ti stende, come quello che arriva dalla loro musica, urlata, strapazzata, violentata, concentrata in una manciata di canzoni, che rimbalzano come schegge impazzite e ti lasciano confuso e dolorante sul pavimento. Musica da ring, un magico cocktail nevrotico sopseso tra la rabbia dei Fugazi, i riff degli AC/DC e la follia dei Germs. E' difficile parlare di una canzone in particolare del disco, perchè quello che fa il disco è sopratutto l'insieme di canzoni, l'approccio alla musica e l'attitudine ad essere Hell Demonio, a partire addirittura dal nome proprio di ogni elemento. Un gruppo sicuramente sui generis, per quello che fa e come la fa. Dopo questo loro esordio con tanto di "greatest hits", siamo proprio curiosi di vedere cosa verrà in seguito.
Nazario Graziano

www.movimenta.com

uscita numero 64 per Wallace in coproduzine con Robotradio, sono Hell Demonio da Verona con il loro "greatest hits", 7 pezzi. 15 minuti, registrarti e mixati da Fabio Magistrali nel Gennaio 2005. Formazione a 4 batteria, chitarra, basso, voce per un disco che naturalmente scorre via velocissimo per un ascolto gradevolissimo. Rock'n'roll squadrato ed esasperato con influenze anni 70' aggiornate al suono fugaziano. Da aspettarsi un live quantomeno sudato. Grafica spartana, cover cd arancione fluorescente, ecco tutto/fatto.
Marcello Consonni

www.liverock.it

Sette brevissimi brani per l'esordio dei veronesi Hell Demonio, all'insegna di un rock'n'roll decisamente -ehm- indemoniato, oltre che puntualmente aggiornato ai giorni nostri, e quindi memore della lezione di certo post punk di scuola americana -leggi Fugazi, ad esempio, ma anche Jesus Lizard e, perché no?, tra le righe si percepisce anche un certo noise alla Shellac (su tutti Reagan's Roses è il brano che meglio rende l'idea di questa speciale miscela). Voce graffiante, chitarre su di giri, batteria pestona: dal vivo gli Hell Demonio promettono sfracelli, e forse un palco rimane il modo migliore per ascoltarli. Il disco, prodotto da Wallace e Robotradio, è un perfetto biglietto da visita per la band: "ignorante" il giusto -e titoli come Hell Demonio Vs Punk Funk dimostrano come i nostri non siano certo un gruppo di modaioli-, potente e senza fronzoli inutili. Tra un cazzotto nello stomaco e una bottiglia di Jack. Gli Hell Demonio stanno lì in mezzo.
Danilo Corgnati

www.iyezine.com

Di curioso interesse è il titolo di questo lavoro, che a dispetto delle attese, raccoglie le sette prime tracce della band.
Il motivo è semplice: perché pubblicare un disco con pezzi che ormai raramente si suonano dal vivo? Al di là della ambigua ironia, ci troviamo a che fare con un’ ottima formazione di rock ‘n’ roll, la quale fragranza si percepisce nella verve decisamente Stooges e nelle “ sporcizie” a la Turbonegro, ma che sicuramente inspessisce il tutto pagando tributo anche a gruppi hardcore come i mai tanto compianti Refused, e all’ energia schizoide dei giovani americani Blood Broothers.
Convincenti per esecuzione, carnalità e fantasia, i sette brani passano in un oplà e forse ahimè, se questi baldanzosi giovanotti avessero aspettato altre sette canzoni da unire a queste, del disco si potrebbe parlare come un progetto più corposo e vasodilatatore, con qualche ardore e pulsione in più, ma del resto it’ s only rock ‘n’ roll..
Dolorian Gray

www.ondalternativa.it

"E' la Wallace Records l'etichetta che si accaparra i servigi dei Hell Demonio, band veronese che sforna il suo primo "Greatest Hits". Gli Hell Demonio non passeranno di certo alla storia come un gruppo che ha modificato qualcosa di nuovo all'italico rock, non m'azzardo a pensare al di là dei confini dello stivale. Si scorge lo Stooges pensiero sovrastante, Germs, Jesus Lizard, One Dimensional Man, Black Heart Procession. Insomma, un bel quadretto rock, quello secco, da pogo insomma.
Cari lettori, avete mai visto una band con un greatest hits il cui minutaggio è inferiore ai 15 minuti? Quindici minuti diviso sette, il conto è presto fatto (non usate la calcolatrice però). Mi pare un tantino poco, ma giusto un tantino riduttivo esporre così poche idee (tralasciando il come).
La veste grafica? No comment! Rosa fashion (alla "fighetto style") con scritte biance in sovraincisione. Insomma, un qualcosa che richiama la tradizione glam.
Idee confuse, un cantato che non graffia, dal rock al prog senza intersezioni sonore all'altezza. Il sound dei veronesi è un guazzabuglio d'idee, di spunti più o meno chiari e di adrenalina sfornata nei momenti meno opportuni, ritornelli inesistenti e discitubili soluzioni artistiche.
Mi pare che i ragazzi abbiano ancora qualche problema con le correnti musicali e soprattutto, ancor più grave, con la loro espressione. Vi suggerisce qualcosa il fatto che si chiamino "Hell Demonio 1" e via discorrendo? A me un'idea onestamente è venuta. Braccia rubate…" (1,5/5)
Rocco

www.flingue.unict.it/step1

Dei 5 elementi che compongono Hell Demonio non si conoscono i nomi. Anzi di uno solamente, il numero 5: Black Beauty Cowbell. Dichiarano apertamente di essere influenzati da gruppi come: “The Stooges, Germs, AC/DC mischiate a sonorità più recenti come The Nation Of Ulysses, Jesus Lizard, Rye Coalition, Fugazi”. La formazione nasce nel 2004 in quel di Verona. Il risultato sono le 7 tracce che compongono il disco. Non lente ballate melanconiche, ma riff di chitarra, urla e scarica di batteria. Degni figli dei loro padri spirituali (vedi sopra). L’album, manco a dirlo, è il primo e si chiama "Greatest Hits". Come altro poteva chiamarsi un album di debutto di cinque sconosciuti? Convincenti.
Rocco Rossitto

www.rocklab.it

Prodotto da Wallace insieme all’ormai famoso Fabio “Re Mida” Magistrali, Greatest Hits è il cantico del marciapiede di cinque ragazzi veronesi. Un disco quantomeno sudato quello degli Hell Demonio, trovare altre definizioni per questo lavoro equivarrebbe a snaturare l’origine stessa di questi sette greatest hits collocata in un impreciso punto a cavallo tra Stooges e Fugazi dove nel mezzo navigano citazioni all’hardcore, allo screamo e al post punk, Refused e Rye Coalition nello stesso calderone temporale a far a botte con gli Hellacopter e con un rock talmente marcio che a confronto un’ubriacatura di Jack Daniel’s è roba per dilettanti. Riuscire a tenere insieme tutto questo è un segreto che conoscono solo gli Hell Demonio e qui ci si chiede ancora come, nel 2005, si possa sfornare un disco così maledettamente e perfettamente grezzo. Dai primi due minuti (che poi è la media di ogni pezzo) di Metal Maximixer si assiste alla messa al macero di ogni stilema convenzionale del rock’n roll, cosa che se all’estero aveva i suoi bei rappresentanti nei nomi di Rituals e Hellacopters, in Italia è quasi una ventata di fresca novità. Da ascoltare e riascoltare, soprattutto per una Darwin And Me che fa le scarpe ad ogni wannabe post punker in giro e una Ass Of Babes, vale a dire quando Converge incontra Iggy Pop
Girgio Pace

www.larena.it

Registrato e mixato da Fabio Magistrali, già collaboratore degli Afterhours, "Greatest hits" è il primo disco degli Hell Demonio, formazione atipica all'interno della scena veronese e più in linea con proposte post-punk-hardcore europee. Non è un caso che, dopo una serie di date nel Veneto (il 21 gennaio al Jack The Ripper di Roncà e il 26 di questo stesso mese ai Cantieri di Vicenza), il quintetto suonerà due date in Slovenia (26 e 27) e a Udine (il 29, sempre in gennaio), mentre stanno definendo altri concerti in Germania e Inghilterra.
Per affermare la loro presenza sulla scena agli Hell Demonio non serve molto tempo. Per la precisione, meno di 17 minuti. In questo spazio sistemano 7 tracce di rock nervoso, rabbioso, contraddistinto da titoli ironici come "Hell Demonio vs punk funk", una lotta contro una delle tendenze musicali più "fighette" dell'ultimo paio d'anni.
Con "Reagans N' Roses", un incrocio impossibile tra il presidente/ attore e il gruppo di Axl Rose, si lanciano in un rock-garage che sarebbe piaciuto a Iggy Pop quando stava nei primi Stooges. "Darwin and me" apre a soluzioni più complesse, secondo la lezione dei Fugazi. I testi, urlati in inglese, lasciano trasparire solo poche parole ("Watch out!", "Reaction", "Whatever you like", "Sucker") che aumentano il tasso di rabbia della musica.
Nei momenti più caotici raggiungono la nevrosi trascinante degli At The Drive-In (e chissà se nel futuro degli Hell Demonio ci sarà il latin-psych-free-jazz del nuovo gruppo dei due ATDI, i Mars Volta).
Il brano più a fuoco dell'intero album è "You are born to lose", un garage'n'roll che macina Blood Brothers, The Make-Up, Jon Spencer e White Stripes, con un intermezzo strumentale efficace.
In linea con la rapidità del disco, il brano-fantasma nascosto alla fine delle 7 canzoni, uno stacco di 4 secondi che fa da sigillo ai "più grandi successi" di una band trascinante.
Una nota di merito speciale alla grafica e al design del cd che utilizza in maniera eccellente il contenitore di plastica, applicando titoli e crediti sullo sportellino girevole, e optando per un colore rosso-arancio-violetto, tutto trasparente.
(g.br.)

www.iltirreno.it

Dà buoni frutti la collaborazione tra le etichette Wallace e Robotradio.
Si parte con Hell Demonio, combo misterioso che decide di esordire con un disco dal titolo altisonante, Greatest Hits. 7 brani in un quarto d’ora sono un biglietto da visita che la dice lunga sulle intenzioni della band: ferire con sferzate di punk’n’roll sguaiato e catartico noise-core. Impossibile stare fermi all’ascolto: un’iniezione d’energia per chiunque, basta non porsi troppe domande. Puntano più in alto i Rosolina Mar, che arrivano finalmente al secondo lavoro discografico, dopo l’ottimo esordio omonimo dell’anno scorso. Ed è una meraviglia: la band si conferma tra le più interessanti in circolazione, capace di condensare le più svariate ispirazioni rimasticandole con fantasia e personalità. In ciascuno dei 12 brani strumentali di Before And After Dinner c’è davvero di tutto, cucito assieme a regola d’arte. E, in più, il disco risulta godibile dall’inizio alla fine e a tratti persino entusiasmante.
Da non perdere.
Guido Siliotto

www.ilmucchio.it

A dispetto di una “non immagine” pubblica che sembra far riferimento alla teoria dell’oscurità di residentsiana memoria e di una sana - ma anche ironica - arroganza che li spinge a debuttare con un sedicente “greatest hits”, gli Hell Demonio partono da un onestissimo e trasparente proposito: tornare al rock’n’roll nelle sue più elementari particelle costitutive. Aiutati da Fabio Magistrali, i cinque sconosciuti (si chiamano tutti Hell Demonio, appellativo seguito da una numerazione progressiva: della sola Hell Demonio n. 5 si conosce il “nome”, Black Beauty Cowbell) riescono agevolmente nell’intento. Non sappiamo se credere al fatto che, alla nascita del progetto nel gennaio dello scorso anno, tre componenti su cinque non avessero mai suonato uno strumento. In ogni caso sono cresciuti molto in fretta, arrivando a un suono grezzo quanto tecnicamente impeccabile, che raccoglie in una formula concisa punk, hardcore, r’n’r, il tutto alimentato da nutriti ascolti a base di Germs, AC/DC, Stooges e una buona parte di epigoni e seguaci attivi a partire dagli anni Novanta. Zero novità, ma questo era sottinteso. In compenso in “Greatest Hits” trovate passione, sudore, chitarre senza fronzoli, punk’n’roll della migliore qualità. Dovrebbe bastare.
Alessandro Besselva Averame

www.emotionalflashback.com

Esordio al fulmicotone per i veronesi Hell Demonio, al debutto con il loro primo lavoro intitolato ironicamente Greatest Hits. La materia prima del punk viene contaminata con un sudicio rock'n'roll da strada, nonchè da elementi garage anni 60 e influenze noise. Fortemente ironici nei loro testi (basta pensare a titoli come Reagans n' roses e Ass of base, i quattro sono anche degli ottimi animali da palco: una dimensione, quella live, che rende appieno le potenzialitò del loro sound. E io che ci ho suonato assieme posso confermarvelo. Provare per credere! 9/10
Munky

www.kathodik.it

Coprodotto da Wallace e Robotradio Records, "Greatest Hits" è il fulminante esordio degli Hell Demonio, quartetto proveniente da Verona e comprendente membri di Afraid! e The Rituals.
La confezione (un case arancio-rosa trasparente senza booklet) ed il titolo del disco rivelano subito tutta l'ironia e l'estro "luciferino" e dissacrante che animano il gruppo, impressioni che vengono confermate poi dai titoli di alcuni brani -Reagans'n'Roses, Ass of Base, Hell Demonio vs Punk Funk- e sopratutto dalla violenta proposta sonora. 7 schegge impazzite per 15 minuti mozzafiato di selvaggio Post Hardcore (echi di Refused, JR Ewing e, nei frangenti meno convulsi, Fugazi) suonato con la sguaiatezza e lo spirito stradaiolo del Rock'n'Roll.
Magari non funziona proprio tutto alla perfezione, e un approccio leggermente più melodico probabilmente non guasterebbe, ma brani incendiari come You Are Born to Lose, Hell Demonio vs Punk Funk, Ass of Base e The Beamy Nihilistic Sword sono energia pura: sezione ritmica poderosa, abrasivi riff di chitarra e voce urlatissima che lasciano letteralmente senza fiato. Devastanti. (3,5/5)
Rino Borselli

www.longliverocknroll.it

Spettacolare live band all'esordio con 7 brani che paiono un .....Greatest Hits. Hardcore da pogo immediato. Rock n Roll epico e tamarro. Le loro influenze sono gruppi come The Stooges, Germs, AC/DC mischiate a sonorità più recenti come The Nation Of Ulysses, Jesus Lizard, Rye Coalition, Fugazi. Altri nomi non servono, neppure quelli dei componenti. Nasce come uno scherzo quello di non sapere e non informarsi sui loro reciproci nomi, infatti la formazione è: Hell Demonio n.1, Hell Demonio n.2, Hell Demonio n.3, Hell Demonio n.4 ed Hell Demonio n.5 Black Beauty Cowbell, (unico elemento di cui si conosce il nome). Risalire ai veri nomi sembra inutile quanto impossibile. Nascono le prime 7 canzoni e decidono di farlo diventare un "Greatest Hits".

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//indieworkshop.com

Seven tracks, fifteen minutes in length, if this is all Italian full-ahead rock-n-rollers Hell Demonio puts out, I will be forever draped in the blackest sorrow. This all-too short debut compact disc, jokingly referred to as “Greatest Hits” (should have had the modifier “So Far” added to the end), feels like an unreleased At the Drive-In album from between Acrobat Tenement and In/Casino Out mixed with some early work by the Blood Brothers, complete with near-screamo, anthemic vocals, huge snarling bass lines, and tense dueling guitar work (even though there is only one).
Recorded and mixed by the soon-to-be famous and rich Fabio Magistrali (who also captured up-and-coming Italian artists Rosolina Mar and Red Worm’s Farm), this album seems barely contained within the shiny plastic circle, bursting at the seams with energetic, shouting rock and breakneck changes. Formed from a basic four piece, Hell Demonio is way bigger sounding than it looks. Oh yeah, and they use just a little bit of cowbell… courtesy of Demonio #5, Black Beauty Cowbell (a non-breathing, but vital member of the collective).
Some of the more noteworthy tracks on this completely vital album are the sixth track, “Ass of Base” with its almost Fall-like spoken words over top some thrusting and crashing plate tectonics kinda shit. The opening track, “Metal Maximizer” calls to mind the furious energy of those infamous Texan-Chicago guys, The Jesus Lizard. Both bands share a love for the raw yet tightest grooves, designed to leave the injured audience with a permanent grin.
Having never been to Europe, I feel particularly inept and unprepared to talk about this and other promising bands from over there: but I am always thankful to hear music that I love, from wherever it comes from. While our little American political state goes swiftly down the toilet, it is important to hear amazing rock-n-roll from all over the world, slowly creeping into our awareness to wake us out of this haze of sleep and passivity.
Grant Capes

www.chaindlk.com

Hey you whiny hard core kid, here we have a rockin' bomb for your ears!. This Wallace plus Robotradio join venture brings you a bombastic hard core/rock tornado, it features current members of another band called Afraid. Damn good recording (Fabio Magistrali) that emphasize the "in your face"/"straight to hell" attitude of these four piece, botchesque riffs (hey, I don' think I'm exaggerating if I say Botch is one of the best band came out of the hard core scene during the last decade) melted with Angus Young, some rock'n'roll punk a-la Ink and Dagger and some really catchy arrangements. Sometimes the vocals could be their Achilles' heel, but after all I think it's due to the dry recording that is a bit too rough (but not in a good way). I'm sure live this could be a total armageddon, they've got the rhythm and they know how to use it. I don't know what their lyrics are about, but with titles like "Reagans n' roses" and "Ass of base" they probably should own a lot of irony, it fits really well with their party attitude. This' quite good for a debut release (the title is a joke) and the lay out is interesting (a transparent red jewel box with titles and credits superimposed on the cover). Somebody once said: "It's only punk'n'roll but we like it"!?. (3/5)
Andrea Ferraris

www.subba-cultcha.com

Always had a soft spot for Italy. Met my first "girlfriend" there (come on, I was eleven!), the people are incredible, more bootlegs come out of there than anywhere else in the world (thanks to the strange copyright laws) and oh yeah, Italy has given birth to some of the greatest hardcore bands it's been my distinct pleasure to hear - Negazione, Indegesti, Cheetah Chrome Motherfuckers etc.. So, when a release by an Italian band falls in my lap, the old adrenaline starts to surge, my fingers get twitchy and the nervous sweats begin…Hell Demonio (Uh, I guess it means something along the lines of Hells Demons), whilst not strictly a "Hardcore" band, incorporate enough of the HC ethos in their sound and overall presence and presentation, to make them a part of the "scene" by default. More by accident than intention though…
Not a Hardcore band, not a metal band, not a punk band, not a pop band and not a rock band, Hell Demonio have taken elements of all the fore mentioned genres and utilised the best elements to create a unique, driving sound that would put a smile on the face of even the most miserable Goth. See, they’re all about balls out rock-n-roll, and I guess the best, and only way to describe them, is as the overblown bastard offspring of the Jesus Lizard and AC/DC. They may sound weird, but by Christ they rock like their lives depend on it, and the music is more fun than a lifetime’s free pass to the UK’s best brothel…If this really is the sound of damnation, then roll on the Dark Angel’s, because my soul’s prepared…
Tim Cundle

www.vanityproject.co.uk

7 tracks. Their first 7. Just over quarter of an hour. Shortsharpshock and ‘Greatest Hits’ by definition of their cocksure youth. Who would bet against these tunes standing the test of time and a long musical association for these guys though? Index and little fingers firmly aloft as tribute to Angus and Bon, chest-bared in homage to Iggy and then a resolute, straight-forward hardcore rush in the spirit of Fugazi and At The Drive In. They cover just about all the bases of exciting rock, a winning home run from their first time up at the plate.
Skif

www.inkoma.com

The Hell Demonio best represent the barbarian-thing in home Wallace rec (They also had some gigs together downhere), under the rock&roll flag of grind-core and noise Music. The album title is a joke, seen this is the first release They come out with (wisely cared by Fabio Magistrali), in a spartan lay-out and no info (no CD-sleeve, just the jewel case + disc), with a couple of hyronic titles too ( Ass of Base, Reagans n' Roses). - Shooting fast like a rancid machine-gun, in the less unconfortable way, dearest to Jesus Lizard and Unsane, They are able to create a sicken adrenalin on violent hard-core rythmic patterns (hell demonio vs punk funk) and dry electric guitar solo, with male vocals everlasting eaten by a delirious rage. And everything in a perfect go - and can You believe that? - They're from italy.
Paolo Miceli

//abi-rhodes.typepad.com
Every now and then it’s necessary to do a bit of the old head-banging. In order to do so most effectively, one requires some absolutely incomprehensible thrash metal to stimulate the action. I have to tell you, this is the perfect record for such cranial damage and any other kind of self-abuse one might like to indulge in. Angry meaningless ranting conducted at 60mph is what you get here and no messing. Could be your greatest hits too

www.sztuka-fabryka.be

When you read the title "Greatest Hits" you might think that this band has a long history behind itself. But nothing is true this band has been founded in 2004 and from a collection of songs they have made they have chosen 7 greatest hits. So 7 songs are to be found at this CD, they are as up tempo as 'Redworm's Farm', but their guitar music goes a little bit further. It is more rough. Vocals are more rough and from time to time the 70's symphonic hard rock guitar play can be found. Recorded in an old house and mixed in a basement what more do you need to get tough rock.

www.rhythmonline.co.uk

Always nice when a band’s a bit strange. A bit. Hell Demonio’s debut “album” consists of their first seven songs, weighs in at fifteen minutes, and is titled Greatest Hits. The band members have numbers, not names, and tracks include Hell Demonio vs Punk Funk, Ass of Bass and The Beamy Nihilistic Sword. The truly surprising thing is they’re not utterly terrible. They’ve certainly got some Dischord records, as well as some Jesus Lizard, some hardcore and probably a bit of emo (although they probably hide them when their mates come round) – they create a full-tilt garage blues racket with some seriously screamed whiskey vocals over the top. Oh, and there’s liberal use of a cowbell. Takes all sorts.
Chris Marling

www.lostatsea.net

This band is a joke. But luckily, it’s a good one. They kind of confirm my long held suspicion that the best musicians are those who don’t take themselves too seriously. Take Ween or The Butthole Surfers, for example. OK, maybe I shouldn’t go that far. But hey, it’s rock n’ roll and I like it, when played loud and vicariously. In a time when rock indeed feels locked into mainstream circuitry (Franz Ferdinand, Blood Brothers, etc.), Hell Demonio try to hammer round guitar riffs into square holes, and somehow they get them to work.
Punk rockers, with a tendency to accelerate the metal element in their music, still strike a nerve with me. And I know they shouldn’t, especially when my cup of tea goes way beyond the jazz/hip-hop/downtempo intersection. But from "Metal Maximizer" to "The Beamy Nihilistic Sword", this 15-minute EP adds a hell lot of confusion to the grotesque debacle which the rock scene has turned into. Coming from the unsuspected Verona, in Italy, Hell Demonio scratches the dirt off your fingernails by tossing out piercing guitar shards, here and there adorned with a resounding (and hilarious) cowbell.
Not the most appropriate record to sit crosslegged in the hoods with, Greatest Hits is nevertheless a heavyweight cluster that mixes haired riffage with a drum kit just as powerful (but not as inventive) as Dave Grohl’s. "Darwin and Me" is an ultra heavy cut whose sonic arteries seem to have hardened terminally, and put the ensemble next to others that have coloured my darkest days – notably The Black Halos, Vue, and even Mudhoney. Going through these songs is therefore like watching a dream whose plot takes you backwards to the time when your face used to be just itchy spots.
Numbers like "Reagans n’ Roses" or "Ass of Base" have anti-wrinkle benefits not to be dismissed, and represent a bizarre turn of events for someone whose over caffeinated mornings are the rule, not the exception. In fact, all these tracks rank high on the Impress Your Friends By Stealing An Old Lady front, but I wouldn’t go as far as hosting the canonisation of Hell Demonio as the next rock saviors.
Besides, I believe these guys (all named after the band name itself – Hello Demonio n.1 Guitar, … n.2 Bass, … n.3 Voice, … n.4 Drums, and … n.5 Black Beauty Cowbell) are the sort of people who cared not a jot that their musical source dried out tomorrow. And you’ve got to love the decompressed element to their sound! It’s so difficult to sound simple, but they end up doing just that. I respect it. (7/10)
Helder Gomes

www.pennyblackmusic.com

'Greatest Hits' is the first release from American band Hell Demonio. The band are a breath of fresh air and it has some very high points. They play full tilt punk rock and sound furious. There’s no messing around in the opener 'Metal Maximizer' which is a healthy blend of punk with a big chunk of Hair metal riffery thrown in for good measure.
It doesn’t slow down too much, although there are some welcome, mellower moments. They come in the form or 'Darwin and Me' and 'Hell Demonio vs. Punk Funk'. This is when the band really come into their own. They have a big hint here of Fugazi and Swedish hardcore legends Refused about them. It is a welcome break from the intensity of the rest of the album.
The fantastically titled 'Reagans n’ Roses' is another metal tinted punk rock gem.
What makes this band fantastic is the fact that they are not just a straightforward bunch of angry dudes. If you look at their biography, they seem to be just having a good laugh. They’re not taking themselves or anyone else too seriously, which is a pleasant change. The title of the album alone gives you a good indication that the group's tongues are placed firmly in their cheek.
Then I noticed the bands names. Guitar – Hell Demonio n.1. Vocals – Hell Domanio n.2. Bass – Hell Demonio n.3 …and so on. Definitely no egos here, and boy that must have been a funny coincidence when they all met. Either that or they’re another Dave Gorman experiment gone wrong.
Either way these guys are all about intensity and just get on with it, rather than telling everyone about it. This is a good departure from all the “scenesters” out there who tend to talk all about image and telling us about their music, rather than just playing it for us.
This is only an 8 track CD, which is a good thing because of its ferocity. Anything more would be too much. The only thing I would like to hear on a full album is some more of the mellow-sounding songs. This could really set Hell Demonio apart from other bands and get them the sort of recognition these guys deserve.
Adrian Huggins

www.glwdrk.com

This is really accessible dirty, noisy punk rock. There isn't really anything memorable about any of the songs, but at the same time it's a really enjoyable record. I use the term "accessible", because I can see this record appealing to pretty much any generation of punk rock, whether you're into the Stooges, Bad Brains, or Tragedy. Also I first listened to this on an unusually warm and sunny day which always bolsters the way you feel about a record.
(ds)

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www.perteetfracas.org

Greatest Hits en forme de boutade car ces 7 morceaux sont les tout premiers jamais écrits dans la courte vie de ce groupe italien. Vérone 2004. Quatre jeunes dans le vent décident comme des milliards d'autres de former un groupe et se lancent directement dans le grand bain du rock'n'roll, entament les scènes et enregistrent avec les technologies modernes (studio portable) un CD d'un quart d'heure qui risquent de se consumer vite fait tellement c'est chaud là dedans ! Ca démarre sur un riff à la Rye Coalition avec un je ne sais quoi de la candeur d'un At The Drive In. Les morceaux s'enchaînent sans temps mort, un chanteur qui donne tout ce qu'il a, on en ressort tout transpirant. L'avenir est devant eux !

www.genevapunkska.com

Un premier EP intitulé Greatest Hits ne peut être que l’œuvre d’une bande de rockeurs autodestructeurs. Il faut juste espérer que l’avenir donnera tort à Hell Demonio, et que le groupe italien nous fera le bonheur de nous donner d’autres morceaux de la trempe des sept présentés ici. Car Hell Demonio a dû pactiser avec le diable pour sortir un condensé aussi solide de rock n’ roll burné, de post-hardcore, de garage, soul et autre blues. Les Supersuckers y rencontrent Tokyo Sex Destruction et Refused pour un quart d’heure de high-energy. Le groupe de Vérone n’a d’ailleurs pas peur de divulguer ses influences communes, il faut dire qu’il n’y a guère à en rougir : AC/DC, The Stooges, Fugazi, Jesus Lizard, …
On peut trouver l’enregistrement un peu faiblard par moments, mais l’ensemble garde une sacrée cohérence qui rappelle les débuts de Houston Swing Engine, tant dans le style que dans la forme, l’excellent premier EP du groupe suisse s’intitulant aussi Greatest Hits (pour le coup le titre n’était hélas pas usurpé). Avec ses sept titres pour la plupart d’une durée de moins de deux minutes, Greatest Hits sort conjointement sur Wallace Records et Robot Radio Records, label dont on connaît la bonne tenue suite au magnifique split The Paper Chase / Red Worms’ Farm. Un vrai bon moment de rock n’ roll !

www.shootmeagain.com

HELL DEMONIO est un groupe italien. Un groupe fun, un groupe qui a la rock'n roll attitude dans le sang et qui sait vous faire remuer du cul. Un bon départ déjà non? Enchainons avec leurs influences citées par le groupe lui-même : The Stooges, Germs, AC/DC, mixés avec des sons plus récents de groupes comme The Nation Of Ulyses, Jesus Lyzard, Rye Coalition, et Fugazi. Putain, ça en fait une belle liste ça non? En tout cas la partie rock'n roll hyper rapide est bien présente.
Le groupe aime le fun et cela se sens. Pour dire vrais HELL DEMONIO c'est crée un peu comme une blague, comme on crée un groupe pour s'amuser...Et puis cela prend feu, et le démon du rock vous emmène. Et il est déjà trop tard quand vous vous rendez compte que vous avez signer avec le démon. Soit, HELL DEMONIO nous envois 7 titres qui rock à donf. On y retrouve des influences sus-nommées...Mais bon y'en a comme Fugazi qui sont bien cachées je trouve. Fan de rock'n roll et de garage ceci vous plaira! En tout cas un très bon son pour un disque enregistré dans une vieille maison d'un fermier bio!
Julien

excit.free.fr

Avis aux fans de bon vieux rock couillus et bien péchus, le nouveau groupe à ne pas manquer vient de faire signe (enfin, il a presque un an mais bon...) ! Tout y est : l'omniprésente gratte et ses plans rock'n'roll pure souche, les breaks à la rythmique accrocheuse, le chant éraillé des plus caractéristiques... Garantie 100% sans surprise, déjà entendu mille fois et prévisible au coup de cymbale près mais y'a pas à dire, c'est aussi du 100 % bien branleur qui fait remuer la nuque sans retenue ! La plansanterie est (heureusement) au rendez-vous avec un nom qui colle à merveille et des titres des plus arrogants (Un 1er EP nommé "Greatest Hits" et un second qui devrait s'appeller "Discography" !?!). Faites de la place dans vos skeuds, déplacez les AC/DC sur la droite, faites glisser les JESUS LIZARD sur la gauche et décalez les RYE COALITION sur l'étagère du dessus, vous dégagerez juste de quoi déposer là les nouveaux venus. Provocateur, chaud comme la braise, et bien rempli sous la ceinture, un disque estivale par définition ! Un disque estivale par définition
bass

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www.noisy-neighbours.com

Mit juvenilem Chuzpe betiteln die Italiener Hell Demonio ihre ersten sieben Songs überhaupt, die sie aufgenommen haben, gleich mal als „Greatest Hits“.
Sicherlich ein wenig hoch gegriffen. Aber ähnlich wie ihre Labelmates Redworms Farm versprühen auch sie eine gute Portion frischer Energie. Man sollte das mal erdstrahlungs- und psychoenergetisch messtechnisch zu erfassen versuchen, warum gerade italienische Bands auf diesem Sektor so voll unverbrauchter Power sind. Nicht das hier wirklich Neues geboten wird, aber ihre Mischung aus modernem Hardcore und Screamo weiß zu überzeugen. Der in den Grundzügen straighte Sound (gut, das ist eine Aussage von einem Frickelliebhaber; Dreiakkordgrobmotorikstraightforwardstreetpunks kotzen hier wahrscheinlich) wird mit vielen kleinen Ideen und interessanten Breaks aufgelockert. Zwischen Refused, Rifu, und -you name it – akuellen Screamo Barden baut man sich ein heimeliges Hardcorenest. Hier funktioniert das mit sieben Songs in knapp 16 min, ziemlich gut. Mal sehen was noch kommt.
Christian Eder

www.music-scan.de

Ist es ein Zeichen unglaublichen Grössenwahns, wenn eine noch nichtmal 2 Jahre junge Band ihre ersten sieben Songs aufnimmt und die Scheibe gleich "Greatest Hits" tauft? Davon kann man eigentlich ausgehen. Denn zurückhaltend ist bei dieser EP rein garnichts! Von der typografischen Lösung des Artworks mal abgesehen. Musikalisch orientieren sich die Italiener an den Stooges, AC/DC, Germs, Fugazi, Jesus Lizard oder The Nation of Ulysses. Was dabei herauskommt ist eine explosive Mischung aus (Post-) Hardcore, Post-Punk und allen anderen Post-Genres, die gerade aufleben. Harte Rock´N´Roll Riffs, Schräge Soundspielereien und ein den Blood Brothers nicht unähnliches Gekreische machen diese EP zu einem kleinen Feuerwerk, das fernab von Gut und Böse versucht anders zu sein, als der langweilige Rest. Hell Demonio haben es eilig. Nur zwei der 7 Songs überschreiten die 2-Minuten Marke! Nach einer knappen viertel Stunde ist die brachiale Aufdringlichkeit des Fünfers überstanden. Was bleibt, ist Fassungslosigkeit, das Gefühl irgendwie etwas nicht richtig verstanden zu haben. Wahrscheinlich ist das genau das, was Hell Demonio wollen. Verwirren, verstören. verschrecken. (8/10)
Hannes

www.dreun.be

Hell Demonio is een typische vlees-noch-vis-band. Té hardcore voor de rock’n’roll-menigte en té rock’n’roll voor de hardcore-meute. Je hoort zowel flarden AC/DC en Fugazi als van een Jezus Lizard, verrijkt met een sound die toch iets meer richting de nieuwe en chaotische hardcore neigt. Het is vooral de gitaar die het bont maakt. Dan zijn het weer oerdegelijke r’n’r-riffs en leuke gitaarriedeltjes om even later in een chaos van hardcore-breaks los te barsten. Om het geheel compleet te maken hebben ze een gestoorde brulboei achter de microfoon geplaatst die de hele boel aan elkaar roept en schreeuwt waardoor de songs nog dat tikkeltje meer vuiligheid meekrijgen. Als ik moest kiezen zou het in de categorie hardcore geklasseerd worden maar net omdat ze niet in een vakje te stoppen zijn heb ik alle sympathie voor deze Italianen. Volume zo hoog mogelijk en beuken, rammen en hotsen maar!
Ghoulie

www.trust-zine.de
Genau sieben Lieder haben Hell Demonio bislang geschrieben. Klar dass das ihr bisher größten Hits sind. Aber wir haben Hoffnung, dass da noch mehr kommt - 'Greatest Hits' lässt jedenfalls mehr erwarten. Vielleicht ist die Band aber auch schon ausgebrannt, so viel Energie steckt in dieser Platte. Steakknife kommen dabei schnell in den Sinn, Jesus Lizard sicherlich auch. Die Italiener lieben Noiserock, sie lieben Hardcore - und sie lieben es, das alles so intensiv wie möglich runterzuspielen. Deswegen sind die 'Greatest Hits' auch nach 16 Minuten vorbei. Aber keine Sorge: Man macht die CD gleich nochmal an, weil man noch nicht genug von Hell Demonio gehört hat. Tolle Kuhglocke übrigens. Aber ernsthaft: eine der besten CDs in diesem Monat, also unbedingt besorgen!
dietmar

www.ox-fanzine.de
Müsste ich von der Verpackung auf den Inhalt schließen, sollten meine Boxen jetzt eigentlich moderne, pseudointellektuelle Elektroklänge in meine Lounge spucken. Zu meinem Glück übernehmen HELL DEMONIO von dem schick bedruckten, neonroten Cleartray ohne Cover, wenn man so will, nur die Schlichtheit. Denn auf der CD befinden sich sieben Rock'n'Roll-Songs, die sich auch nicht mit aller Gewalt in eine Schublade quetschen lassen wollen. Zwar sind als Einflüsse AC/DC, STOOGES und FUGAZI erkennbar, aber nicht die Eingängigkeit, Kreativität oder das Beherrschen der Instrumente machen das Ganze interessant. Der Grund warum es Spaß macht, diese doch sehr wenig abwechslungsreiche CD bis zum Ende zu hören, ist allein die Spielfreude und die Liebe zur Musik, die man den Minimalisten deutlich bei jedem gespielten Ton anmerkt! So brauchen die fünf Italiener Hell Demonio No. 1, Hell Demonio No. 2, Hell Demonio No. 3, Hell Demonio No. 4 und Hell Demonio No. 5 Black Beauty Cowbell weder Namen, noch ein Studio zum Aufnehmen, noch ein Textblatt oder weitere Informationen, wechseln ihre Instrumente wie sie lustig sind und fangen gerade an, sich live den Arsch abzuspielen. Mit den einzigen sieben Liedern, die sie bisher geschrieben haben, und ihrer "Greatest Hits"-EP im Gepäck. (15:41) (06/10)
Mario Turiaux

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www.undertoner.dk

Er det her en vittighed? Det er den første tanke, der hopper ind i hovedet på én, når man hører det italienske (støj)punk-orkester Hell Demonios debutalbum. Kvintettens sange er på ingen måde nytænkende, men benytter sig af velkendte musikalske skabeloner. Især punkens 1-2-3-4-formel og aggressive energi kombineret med elementer fra 80'ernes metalscene, og 90'ernes grunge. Oven i disse indflydelser finder man en forsanger, der skriger, som var han udsendt af Satan selv. Der er på ingen måde tale om dybsindigheder på denne udgivelse, men udelukkende den blotte lyst til at trykke den af.
Det viser sig dog hurtigt, at Greatest Hits rent faktisk er en vittighed langt hen ad vejen. Bare tag nogle af albummets sange med slet skjulte humoristiske titler som Ass of Base, Reagan n' Roses og The Beamy Nihilistic Sword. Hvis man skulle være i tvivl om den humoristiske vinkel, bør man blot lægge mærke til bandmedlemmernes navne. Samtlige fem medlemmer hedder Hell Demonio med undtagelse af medlem nummer fem, som hedder Hell Demonio no.5 Black Beauty Cowbell. Det store spørgsmål er bare, om man synes, at vittigheden er sjov.
Musikalsk set trækker italienerne på musikalske referencer, som spænder fra en god dosis AC/DC og Stooges til mere nutidige bands som Fugazi og At the Drive in. Det kan man sådan set ikke bebrejde dem. Til gengæld kan man godt være irriteret over, at de ikke formår at gøre resultatet mere interessant, for størstedelen af pladen lyder som noget, man har hørt før.
Det er glimrende, at Hell Demonio viser respekt til deres idoler, men knap så glimrende, at de ikke formår at træde ud af deres skygge. Det uundgåelige resultat af dette bliver, at bandet aldrig når deres idolers niveau. At italienerne forsøger at tilføje noget nyt ved genren ved at indføre mere guitarstøj i deres musik, gør ikke sagen bedre.
Efter ganske kort tid begynder man simpelthen at kede sig. Numrene er nemlig ufattelig ens i deres opbygning, hvilket gør det svært at adskille dem fra hinanden. Det forekommer derfor vanskeligt at vurdere numrene hver for sig. De musikalske skabeloner, bandet benytter sig af, lægger ganske enkelt ikke op til den store variation i udtrykket. Desuden har bandets forsanger meget få facetter i sin stemme, hvilket i længden er trættende og bidrager til indtrykket af ensartethed.
Det tætteste italienerne kommer på at bryde ud af det musikalske dødvande er med nummeret Darwin and Me, som faktisk formår at få lytteren til at nikke med nakken med dets tunge groove og aggressive guitarriff.
Ellers er der ikke mange højdepunkter på Hell Demonios musikalske kurve. Live må bandet kunne gøre det bedre, for musikken opfordrer til uhæmmet stagediving, crowdsurfing etc., hvilket kan være en ganske sjov måde at spendere en aften på. Indspilningen af deres musikalske udgydelser rammer dog aldrig en sådan nerve.
Hell Demonio forsøger at fremstille sig selv som et tiltrængt frisk pust i en selvhøjtidelig musikverden præget af kassetænkning. Og det er helt i orden. Musikverdenen er i højeste grad skyldig i anklagen, og det er altid rart, når musikere forsøger at punktere den værste opblæsthed i branchen. Problemet er blot, at det er svært at tage Hell Demonios "oprør" alvorligt, fordi det mangler gennemslagskraft. Og dette havde egentlig været okay, hvis musikken på Greatest Hits var i stand til at kompensere for denne manglende gennemslagskraft. Men det er den desværre ikke. Resultatet er en udgivelse, man godt kunne have været foruden. (2/6)
Erick Bendix

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www.bodyspace.net

Assim que à redacção virtual do Bodyspace chegaram os primeiros acordes do rock abrasivo dos Hell Demonio, germinaram as comparações aos Vicious Five. A repatriação dos segundos ocorreu-me num flash. Nesse cenário, a banda lisboeta prestava um culto trocista à vedeta rock Vasco Rossi, atacavam com maior frequência a globalização, não perdiam a hipótese de assistir à estreia em sala de um filme do esquerdista Nanni Moretti. Up on the Walls passara a ser Su le Pareti. Havia mesmo entre os fãs dos Cinque Viziosi, gente disposta a trocar o talento para a confecção de pastas pela oportunidade de escutar mais um riff que fosse à guitarra de Edgar Lecce. Por momentos, escutei a revolução juvenil de “Electric Youth” a tomar conta de Pompeia.
Para satisfação de quem ainda não perdoou às equipas italianas o afastamento em competições europeias, os Hell Demonio não são os Vicious Five. Longe disso. São quatro rapazes oriundos de Verona identificados apenas pelo número que a cada um cabe (será pertinente ainda referir a efeméride Slipknot?) e que, ao jeito irónico de Gomo, decidiram-se pela absurda pretensão de intitular o primeiro registo de Greatest Hits - disco de rock cafeínado com cachecol hooligan ao pescoço e mordaça Zeke / Jesus Lizard a exercer pressão sobre a placa dentária afiada. Os “hits” lá se vão sustendo acima do bocejo à custa de uma ou outra variação a go go e pontuais cameos de um cowbell espinhado (convenientemente tocado por Hell Demonio n.5 Black Beauty Cowbell). Tudo o resto é um tanto ou quanto indistinto.
Compreende-se o registo irritadiço a qualquer grupo de gente que mantenha um contacto próximo com a sociedade “zombieficada” pelos talk-shows da Rai Uno e monopólio mediático de Berlusconi. Não se julgue, no entanto, que o demónio aponta o seu tridente corrosivo ao vicioso nervo político, mesmo que se oiçam riffs suficientes para preencher de electricidade cada assento do Parlamento italiano. O cliché passa muito mais pelo decalque quase criminoso que os Hell Demonio fazem dos militantemente ameaçadores Blood Brothers, com os quais parecem querer desenvolver uma consanguinidade tão forçada quanto flagrante (a esgrima de berros esganiçados não engana ninguém). Peca a trupe italiana pelo tempo dispendido a arquitectar um embrulho humorístico para o raid frenético aqui apresentado (ao trocadilho do nome junta-se uma faixa intitulada “Ass of Base”) e pela fixação cultivada pelo rock característico da Costa Oeste dos Estados Unidos
Pode até ser que, no dia em que o inferno e o céu trocarem de lugar, o Hell Demonio seja abençoado pela lucidez que falta a este primeiro registo para ser mais do que uma nota em rodapé. Com esse dia há-de chegar convicção herética que obrigue a proferir sem reticências:”Get behind me, satan”.
Miguel Arsénio

www.mmamm.net

Desde Robot Radio Records se empeñan en presentarnos al grupo protagonista de su segunda referencia, publicada en cooedición con Wallace Records, como algo poco formal. No en vano los italianos Hell Demonio a su primera grabación la llaman "Greatest hits" y sus componentes se hacen llamar Hell Demonio n.1 Guitar, Hell Demonio n.2 Bass, Hell Demonio n.3 Voice y Hell Demonio n.4 Drums, siendo el único miembro conocido de la banda un cencerro (Black Beauty Cowbell). ¿Significará en Italia lo mismo que aquí eso de estar como un cencerro? Pero que no os engañen, que la música de este cuarteto de Verona no es ninguna broma, todo lo contrario, estamos ante una banda con muchas cosas que decir musicalmente. Los escasos quince minutos que dura este cd se hacen cortos, pero son suficientes para demostrar que estamos ante una banda muy interesante, que sabe mezclar las influencias rockandrolleras de décadas pasadas con otras influencias más actuales, desde The Stooges y AC/DC hasta Fugazi pasando por Rye Coalition o The Nation of Ulysses. Recomendado para seguidores de The Blood Brothers, JR Ewing o incluso At the drive-in.
Alfonso

www.zonapunk.com.br

O Hell Demonio é uma banda italiana recheada de pretensão, arrogância e um som incrivel.
O conjunto logo em seu primeiro full-lenght já o intitula como "Greatest Hits", e em seu release anuncia que vieram para salvar o rock n' roll e coisas do tipo. Genial.
A banda sofre influências de nomes como The Stooges, Germs, AC/DC, misturado com bandas post-hardcore como Nation Of Ulysses e Fugazi. O incrivel é que: realmente a banda consegue mesclar as influências citadas, algumas canções são rápidas, porcas, totalmente Stooges, já outras, caso de "You Are Born To Lose", parece um Fugazi mais roqueiro.
Ah sim, uma coisa interessante é o nome das músicas, como "Reaan N' Roses" e "Ass Of Base". Mais uma vez genial. Provavelmente o Hell Demonio jamais ganhará fama ou público por estes lados, mas é uma grande nova banda de rock. Confira mais nos mp3 abaixo.
Wladimyy Cruz

www.killindies.tk

Mladá kapela z italské Verony, která debutuje ep nazvaným Greatest Hits, hehehe. Hell Demonio jsou nejspíš vtipálci, jejich skladby se jmenují Ass of Base ci Reagan´s N´Rose, ve své hudbe kombinují zvuk DC rock kapel s lehounkým dance/screamo/punk prítlakem a je znát, že je to nejspíš hodne baví. Kytarista valí riffy jako od The Stooges, zpevák mu pritakává natvrdlým punkrockovým vokálem, v rámci jedné skladby to pak ješte dokáží vystrídat rafinovanejší vyhrávkou a lá The Nation of Ulysses ci ulítlou screamo pasáží, ale nejcasteji všechno dohromady nacpané ve skladbách o délce do dvou minut. Zpevák v sobe i pres všechny snahy nezapre duši ortodoxního punkera (vybav si vokál Dean Dirg ci Vitamin X) a na fotkách z koncertu nezná jinou pozici než krecovitý vymetání podlahy, ale ve finále to jen dodává na zábavnosti celýho spolku. Na cerveno-bílým cd-ep najdeš sedm rychlejších zárezu (nejlepší rozhodne Darwin And Me) nacpaných v patnácti minutách. Vyšlo to na docela zajímavém mladém labelu Robotradio (Itálie) a Hell Demonio momentálne chystají svoje další ep, které se pro zmenu bude jmenovat The Discography. Už se teším! (3,5/5)
Jakub

muzik.alutis.lt

Rokas dar nemiro... Šiuolaikiniai AC/DC pasekejai, inešantys i muzika ir šiuolaikiškesniu melodiju, daugiau panko agresijo, žodžiu skamba gan primytyvokai, vokalas levokas, bet manau tai daugiau koncertine grupe, skirta išsilieti ant ir prie scenos... O dainose matyt skiriasi tik tekstai, nes melodijos praktiškai identiškos. Ivertinimas 4/10. Aš juos jau užmiršau, nebent užsuks i Lietuvele live sugroti, tadu prisiminsiu.