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I
veronesi Hell Demonio sembrano seguire l’esempio che fu dei Rye
Coalition: impostazione base di stampo noise/post-core e palesi mire
da r’n’r fanatic. In “Greatest Hits” quest’ultima
tendenza prende corpo in un suono duro e stradaiolo paragonabile nella
maggior parte dei casi agli Hellacopters quando ancora i loro ormoni
schizzavano per gli Stooges. Dal mix di stilemi insorgono sette brani
incendiari e spigolosi, ignoranti e temerari, alimentati da inserti
vocali abrasivi. Il campanaccio assurge a simbolo, gettando benzina
nel fuoco del perbenismo indie. (7-8) Il
ritorno al rock non era ancora fatto compiuto, e le grosse etichette
non si erano ancora buttate a pesce sul mondo post-punk, quando i Rye
Coalition cominciarono nei tardi '90 a innestare su originarie radici
screamo ampie dosi di noise tagliente e sporca attitudine rock'n'roll.
Esattamente quello che fa oggi un eosrdiente quartetto veronese nei
quindici minuti abbondanti con i quali si presenta: un esplosione strabordante
di punk e violenza stradaiola, riff massicci e titoli arroganti il giusto
(Hell Demonio Vs Punk Funk basta?), energia bruta e squarci seventies
che promettono fuoco e fiamme dal vivo. Peccato però che si sia
già visto tutto in altri tempi e luoghi. Per chi c'era, gli Hell
Demonio sono un'ottima band tributo. Per chi non c'era, un calcio nel
culo di quelli ben dati. (4/5) Le
ultime produzioni della Wallace Records virano decisamente verso sonorità
d'impronta hardcore/noise se non addirittura palesemente rock'n'roll.
E' il caso degli Hell Demonio, micidiale quartetto veronese al suo debutto
con questo Greatest hits, che si segnala come una delle pubblicazioni
più violente e devastanti in ambito hardcore/punk che ci sia
dato ascoltare ultimamente. Il disco, coprodotto da Wallace e Robotradio,
con una grafica alquanto spartana e una cover cd in rigoroso colore
arancione, è stato registrato e mixato da Fabio Magistrali (il
che già depone a favore della qualità del suo risultato
finale): quindici minuti di pura violenza hardcore/noise riletta con
un approccio selvaggiamente rock'n'roll. Per Da
Verona Hell Demonio con un borsone colmo di riff spigolosi ed arroganti,
si dedicano, in piena ondata r’n’r revival, a perseguire
l’arte dell’immediatezza scarna e un po’ rozza di
chi ama andare dritto al sodo. Freschi, frettolosi, svelti e tesi mischiano
ed invischiano l’hard’n’roll con il noise e con l’epilessia
ricordando in qualche frangente i Rye Coalition di “Jersey Girls”
o i primissimi Blood Brothers.15 minuti per 7 pezzi dai titoli ridicoli
e parodistici (“Reagans’n’Roses” stravince).
A contare maggiormente è l’attitudine, il resto finisce
un po’ nella cartella del già sentito, tutto quello che
è sufficiente qui è alzare in successione il pollice poi
l’indice ed infine il mignolo e cominciare a sbatacchiare la testa
su e giù con lo sguardo fisso nel vuoto, ostentando (chiaramente)
consenso. Le
recenti uscite della Wallace Records, etichetta solitamente orientata
verso i territori dell’avant rock e della sperimentazione, guardano
con maggiore attenzione a sonorità d’impronta hardcore-noise,
punk o addirittura rock’n’roll. Sto parlando di gruppi come
Gerda, Agatha e, nel nostro caso, degli Hell Demonio. Questi ultimi,
provenienti da Verona e dall’identità imprecisata (preferiscono
chiamarsi col nome del gruppo seguito dai numeri 1,2,3 e 4), hanno realizzato
un micidiale debutto, per durata a metà tra un EP e un album
intero, che ironicamente prende il nome di “Greatest hits”.
Il disco in questione, coproduzione di Wallace e Robotradio Records,
è una violenta mazzata hardcore-noise-punk che spazza via in
un batter d’occhio tutte le scialbe e innocue produzioni che affollano
il mercato dell’hardcore e del punk. Quindici minuti di pura energia
punk’n’roll virata noise. Influenze dichiarate del gruppo
sono gli Stooges, gli AC/DC, i Jesus Lizard, i Rye Coalition e i Fugazi.
Nella musica del quartetto veronese possiamo scorgere, in effetti, richiami
al post-hardcore di Fugazi e Refused, al punk-emo degli At The Drive
In e al math rock di scuola shellachiana (soprattutto nei riff quadrati
e nella potentissima sezione ritmica). Il tutto riletto con un approccio
selvaggiamente rock’n’roll: il cantante urla come un ossesso,
le chitarre macinano riff incendiari, la batteria è un autentico
schiacciasassi. “Metal maximizer”, “Hell Demonio vs
punk funk”, “You are born to lose”, “Ass of
base” sono i loro devastanti hits. Se
Wallace, l'etichetta più avventurosa dello stivale, e Robot Radio,
accorta realtà dell'indie trentino, si prendono a braccetto per
dare alla luce un album c'è da stare sicuri che il risultato
sarà tutto tranne che trascurabile. Non trascurabile a partire
dal packaging color rosa-flash-in-trasparenza con scritte stampate direttamente
sulla plastica: Questo
ep di 15:50 della band italiano Hell Demonio tritura trash’n’roll
marcio, rozzissimo, veloce, robusto e prossimo all’hardcore che
consiglio davvero a chi apprezza Nashville Pussy, Nine Pound Hammer,
certa roba scandinava tipo Demons o Flaming Sideburns, nonchè
profumata feccia italiana quale Human Tanga, Morticia’s Lovers,
Mirsie, Hot Gossip. Gli Hell Demonio
sono un progetto parallelo di alcuni membri degli Afraid!. O forse gli
Afraid sono un progetto parallelo di alcuni membri degli Hell Demonio?
Questo non l'ho ancora capito. Rimane il fatto che gli Hell Demonio
mi garbano parecchio anch'essi.
Se è vero che gran parte dell’indipendenza italiana attuale
è tesa alla ricerca di una sperimentazione sonora che si riallacci
all’improvvisazione e a prassi (post)moderne, dove bisogna andare
a collocare i veronesi Hell Demonio? Ascoltare “Metal Maximizer”
in apertura del loro “Greatest Hits” significa gettarsi
a corpo morto in un mondo dominato tanto dai rimasugli punk che ancora
scorrono nelle vene di ogni rock’n’roller che si rispetti
quanto il garage più sudaticcio e slabbrato degli anni ’70.
Una vera e propria forma di combattimento da strada, dove ogni pezzo
è tornado che punta diritto verso le case della parte buona della
città, per scoperchiarle e risucchiarne gli abitanti, trascinati
in un vortice incessante e devastante di rumore. Gli Hell Demonio
sembrano meglio rappresentare i barbari in casa Wallace (e poi qualche
data se la sono fatta pure insieme, immagino che bella bolgia..), sotto
l'egida rock&roll del grind-core e del noise. Il titolo dell'album
è ironico, essendo questa la prima Loro uscita ufficiale (curata
sapientemente al mixer da Fabio Magistrali), spartana pubblicazione
con info niente (nemmeno un foglio, solo la confezione + cd) e demenziali
lo sono anche alcuni titoli (Ass of Base, Reagans n' Roses). Sparando
veloci e rancidi sviluppando il meno confortevole sostenibile, caro
a Jesus Lizard e Unsane, creano un'adrenalina malata, su ritmiche violente
hardcore (hell demonio vs punk funk ) e secchi assoli di chitarra elettrica,
con la voce perennemente mangiata da una rabbia delirante. Il tutto
con egregio risultato, - ed era ora, in italia. Di fronte a un
debutto come quello degli Hell Demonio si rimane un po' spiazzati e
molto incuriositi. "Greatest Hits" soddisfa proprio nel suo
non essere esauriente, nel creare aspettative, nel suscitare un ulteriore
interesse nei confronti della band veronese.
Dal nome (eccelso,
a mio modesto parere) mi aspettavo degli invasati dediti a un revival
aggiornato delle forme più primordiali e grondanti sangue (finto,
ovviamente) di black metal. Il fatto che poi l’ascolto mi abbia
portato a elaborare altre riflessioni sonore non deve comunque essere
preso come negativo presagio per chi si appresta a leggere i miei pensieri.
Anche perché il sottoscritto non si lascia di certo deviare dalle
impressioni non musicali. Anche perché poi la qualità
delle sette composizioni che danno vita al ‘Greatest Hits’
di debutto degli Hell Demonio è più che competitiva. E
sopratutto perché, alla resa dei conti, scopro che qualcosa ci
avevo azzeccato. Infatti i cinque musicisti veronesi sono effettivamente
degli invasati! Solo che la loro infatuazione bestiale e primordiale
viene messa al servizio di una mistura alquanto selvaggia e carnale
(credo che questo sia il termine più appropriato) di rock’n’roll
tarantolato, di hard rock sottoposto a cura dimagrante, di noise rock
abrasivo e sbilenco e di screamo post core inferocito. Un bel miscuglio
da cui gli Hell Demonio sanno attingere al meglio per regalarci un disco
tanto intenso quanto sostanzioso. Una band davvero
particolare quella dei veronesi Hell Demonio. Componenti senza nome
(si chiamano tutti Hell Demonio seguiti da un numero 1, 2, 3, 4 ....
!!!), senza incarichi precisi (si scambiano spesso strumenti tra un
pezzo ed un altro), senza un booklet nel CD (bellissimo comunque il
loro concept!) senza troppi dischi alle spalle ... (questo è
il disco d'esordio) eppure già sul mercato con un greatest hits
!!! Cosa volete di più? Un pugno allo stomaco, forse. Un bel
diretto che ti stende, come quello che arriva dalla loro musica, urlata,
strapazzata, violentata, concentrata in una manciata di canzoni, che
rimbalzano come schegge impazzite e ti lasciano confuso e dolorante
sul pavimento. Musica da ring, un magico cocktail nevrotico sopseso
tra la rabbia dei Fugazi, i riff degli AC/DC e la follia dei Germs.
E' difficile parlare di una canzone in particolare del disco, perchè
quello che fa il disco è sopratutto l'insieme di canzoni, l'approccio
alla musica e l'attitudine ad essere Hell Demonio, a partire addirittura
dal nome proprio di ogni elemento. Un gruppo sicuramente sui generis,
per quello che fa e come la fa. Dopo questo loro esordio con tanto di
"greatest hits", siamo proprio curiosi di vedere cosa verrà
in seguito. uscita numero 64
per Wallace in coproduzine con Robotradio, sono Hell Demonio da Verona
con il loro "greatest hits", 7 pezzi. 15 minuti, registrarti
e mixati da Fabio Magistrali nel Gennaio 2005. Formazione a 4 batteria,
chitarra, basso, voce per un disco che naturalmente scorre via velocissimo
per un ascolto gradevolissimo. Rock'n'roll squadrato ed esasperato con
influenze anni 70' aggiornate al suono fugaziano. Da aspettarsi un live
quantomeno sudato. Grafica spartana, cover cd arancione fluorescente,
ecco tutto/fatto. Sette brevissimi
brani per l'esordio dei veronesi Hell Demonio, all'insegna di un rock'n'roll
decisamente -ehm- indemoniato, oltre che puntualmente aggiornato ai
giorni nostri, e quindi memore della lezione di certo post punk di scuola
americana -leggi Fugazi, ad esempio, ma anche Jesus Lizard e, perché
no?, tra le righe si percepisce anche un certo noise alla Shellac (su
tutti Reagan's Roses è il brano che meglio rende l'idea di questa
speciale miscela). Voce graffiante, chitarre su di giri, batteria pestona:
dal vivo gli Hell Demonio promettono sfracelli, e forse un palco rimane
il modo migliore per ascoltarli. Il disco, prodotto da Wallace e Robotradio,
è un perfetto biglietto da visita per la band: "ignorante"
il giusto -e titoli come Hell Demonio Vs Punk Funk dimostrano come i
nostri non siano certo un gruppo di modaioli-, potente e senza fronzoli
inutili. Tra un cazzotto nello stomaco e una bottiglia di Jack. Gli
Hell Demonio stanno lì in mezzo. Di curioso interesse
è il titolo di questo lavoro, che a dispetto delle attese, raccoglie
le sette prime tracce della band. "E' la Wallace
Records l'etichetta che si accaparra i servigi dei Hell Demonio, band
veronese che sforna il suo primo "Greatest Hits". Gli Hell
Demonio non passeranno di certo alla storia come un gruppo che ha modificato
qualcosa di nuovo all'italico rock, non m'azzardo a pensare al di là
dei confini dello stivale. Si scorge lo Stooges pensiero sovrastante,
Germs, Jesus Lizard, One Dimensional Man, Black Heart Procession. Insomma,
un bel quadretto rock, quello secco, da pogo insomma. Dei
5 elementi che compongono Hell Demonio non si conoscono i nomi. Anzi
di uno solamente, il numero 5: Black Beauty Cowbell. Dichiarano apertamente
di essere influenzati da gruppi come: “The Stooges, Germs, AC/DC
mischiate a sonorità più recenti come The Nation Of Ulysses,
Jesus Lizard, Rye Coalition, Fugazi”. La formazione nasce nel
2004 in quel di Verona. Il risultato sono le 7 tracce che compongono
il disco. Non lente ballate melanconiche, ma riff di chitarra, urla
e scarica di batteria. Degni figli dei loro padri spirituali (vedi sopra).
L’album, manco a dirlo, è il primo e si chiama "Greatest
Hits". Come altro poteva chiamarsi un album di debutto di cinque
sconosciuti? Convincenti. Prodotto da Wallace
insieme all’ormai famoso Fabio “Re Mida” Magistrali,
Greatest Hits è il cantico del marciapiede di cinque ragazzi
veronesi. Un disco quantomeno sudato quello degli Hell Demonio, trovare
altre definizioni per questo lavoro equivarrebbe a snaturare l’origine
stessa di questi sette greatest hits collocata in un impreciso punto
a cavallo tra Stooges e Fugazi dove nel mezzo navigano citazioni all’hardcore,
allo screamo e al post punk, Refused e Rye Coalition nello stesso calderone
temporale a far a botte con gli Hellacopter e con un rock talmente marcio
che a confronto un’ubriacatura di Jack Daniel’s è
roba per dilettanti. Riuscire a tenere insieme tutto questo è
un segreto che conoscono solo gli Hell Demonio e qui ci si chiede ancora
come, nel 2005, si possa sfornare un disco così maledettamente
e perfettamente grezzo. Dai primi due minuti (che poi è la media
di ogni pezzo) di Metal Maximixer si assiste alla messa al macero di
ogni stilema convenzionale del rock’n roll, cosa che se all’estero
aveva i suoi bei rappresentanti nei nomi di Rituals e Hellacopters,
in Italia è quasi una ventata di fresca novità. Da ascoltare
e riascoltare, soprattutto per una Darwin And Me che fa le scarpe ad
ogni wannabe post punker in giro e una Ass Of Babes, vale a dire quando
Converge incontra Iggy Pop Registrato e mixato
da Fabio Magistrali, già collaboratore degli Afterhours, "Greatest
hits" è il primo disco degli Hell Demonio, formazione atipica
all'interno della scena veronese e più in linea con proposte
post-punk-hardcore europee. Non è un caso che, dopo una serie
di date nel Veneto (il 21 gennaio al Jack The Ripper di Roncà
e il 26 di questo stesso mese ai Cantieri di Vicenza), il quintetto
suonerà due date in Slovenia (26 e 27) e a Udine (il 29, sempre
in gennaio), mentre stanno definendo altri concerti in Germania e Inghilterra. Dà buoni
frutti la collaborazione tra le etichette Wallace e Robotradio. A dispetto di una
“non immagine” pubblica che sembra far riferimento alla
teoria dell’oscurità di residentsiana memoria e di una
sana - ma anche ironica - arroganza che li spinge a debuttare con un
sedicente “greatest hits”, gli Hell Demonio partono da un
onestissimo e trasparente proposito: tornare al rock’n’roll
nelle sue più elementari particelle costitutive. Aiutati da Fabio
Magistrali, i cinque sconosciuti (si chiamano tutti Hell Demonio, appellativo
seguito da una numerazione progressiva: della sola Hell Demonio n. 5
si conosce il “nome”, Black Beauty Cowbell) riescono agevolmente
nell’intento. Non sappiamo se credere al fatto che, alla nascita
del progetto nel gennaio dello scorso anno, tre componenti su cinque
non avessero mai suonato uno strumento. In ogni caso sono cresciuti
molto in fretta, arrivando a un suono grezzo quanto tecnicamente impeccabile,
che raccoglie in una formula concisa punk, hardcore, r’n’r,
il tutto alimentato da nutriti ascolti a base di Germs, AC/DC, Stooges
e una buona parte di epigoni e seguaci attivi a partire dagli anni Novanta.
Zero novità, ma questo era sottinteso. In compenso in “Greatest
Hits” trovate passione, sudore, chitarre senza fronzoli, punk’n’roll
della migliore qualità. Dovrebbe bastare. Esordio al fulmicotone
per i veronesi Hell Demonio, al debutto con il loro primo lavoro intitolato
ironicamente Greatest Hits. La materia prima del punk viene contaminata
con un sudicio rock'n'roll da strada, nonchè da elementi garage
anni 60 e influenze noise. Fortemente ironici nei loro testi (basta
pensare a titoli come Reagans n' roses e Ass of base, i quattro sono
anche degli ottimi animali da palco: una dimensione, quella live, che
rende appieno le potenzialitò del loro sound. E io che ci ho
suonato assieme posso confermarvelo. Provare per credere! 9/10 Coprodotto da Wallace
e Robotradio Records, "Greatest Hits" è il fulminante
esordio degli Hell Demonio, quartetto proveniente da Verona e comprendente
membri di Afraid! e The Rituals. Spettacolare live
band all'esordio con 7 brani che paiono un .....Greatest Hits. Hardcore
da pogo immediato. Rock n Roll epico e tamarro. Le loro influenze sono
gruppi come The Stooges, Germs, AC/DC mischiate a sonorità più
recenti come The Nation Of Ulysses, Jesus Lizard, Rye Coalition, Fugazi.
Altri nomi non servono, neppure quelli dei componenti. Nasce come uno
scherzo quello di non sapere e non informarsi sui loro reciproci nomi,
infatti la formazione è: Hell Demonio n.1, Hell Demonio n.2,
Hell Demonio n.3, Hell Demonio n.4 ed Hell Demonio n.5 Black Beauty
Cowbell, (unico elemento di cui si conosce il nome). Risalire ai veri
nomi sembra inutile quanto impossibile. Nascono le prime 7 canzoni e
decidono di farlo diventare un "Greatest Hits".
Seven tracks, fifteen
minutes in length, if this is all Italian full-ahead rock-n-rollers
Hell Demonio puts out, I will be forever draped in the blackest sorrow.
This all-too short debut compact disc, jokingly referred to as “Greatest
Hits” (should have had the modifier “So Far” added
to the end), feels like an unreleased At the Drive-In album from between
Acrobat Tenement and In/Casino Out mixed with some early work by the
Blood Brothers, complete with near-screamo, anthemic vocals, huge snarling
bass lines, and tense dueling guitar work (even though there is only
one).
Always had a soft
spot for Italy. Met my first "girlfriend" there (come on,
I was eleven!), the people are incredible, more bootlegs come out of
there than anywhere else in the world (thanks to the strange copyright
laws) and oh yeah, Italy has given birth to some of the greatest hardcore
bands it's been my distinct pleasure to hear - Negazione, Indegesti,
Cheetah Chrome Motherfuckers etc.. So, when a release by an Italian
band falls in my lap, the old adrenaline starts to surge, my fingers
get twitchy and the nervous sweats begin…Hell Demonio (Uh, I guess
it means something along the lines of Hells Demons), whilst not strictly
a "Hardcore" band, incorporate enough of the HC ethos in their
sound and overall presence and presentation, to make them a part of
the "scene" by default. More by accident than intention though… 7 tracks. Their
first 7. Just over quarter of an hour. Shortsharpshock and ‘Greatest
Hits’ by definition of their cocksure youth. Who would bet against
these tunes standing the test of time and a long musical association
for these guys though? Index and little fingers firmly aloft as tribute
to Angus and Bon, chest-bared in homage to Iggy and then a resolute,
straight-forward hardcore rush in the spirit of Fugazi and At The Drive
In. They cover just about all the bases of exciting rock, a winning
home run from their first time up at the plate. The Hell Demonio
best represent the barbarian-thing in home Wallace rec (They also had
some gigs together downhere), under the rock&roll flag of grind-core
and noise Music. The album title is a joke, seen this is the first release
They come out with (wisely cared by Fabio Magistrali), in a spartan
lay-out and no info (no CD-sleeve, just the jewel case + disc), with
a couple of hyronic titles too ( Ass of Base, Reagans n' Roses). - Shooting
fast like a rancid machine-gun, in the less unconfortable way, dearest
to Jesus Lizard and Unsane, They are able to create a sicken adrenalin
on violent hard-core rythmic patterns (hell demonio vs punk funk) and
dry electric guitar solo, with male vocals everlasting eaten by a delirious
rage. And everything in a perfect go - and can You believe that? - They're
from italy. //abi-rhodes.typepad.com When you read the
title "Greatest Hits" you might think that this band has a
long history behind itself. But nothing is true this band has been founded
in 2004 and from a collection of songs they have made they have chosen
7 greatest hits. So 7 songs are to be found at this CD, they are as
up tempo as 'Redworm's Farm', but their guitar music goes a little bit
further. It is more rough. Vocals are more rough and from time to time
the 70's symphonic hard rock guitar play can be found. Recorded in an
old house and mixed in a basement what more do you need to get tough
rock. Always nice when
a band’s a bit strange. A bit. Hell Demonio’s debut “album”
consists of their first seven songs, weighs in at fifteen minutes, and
is titled Greatest Hits. The band members have numbers, not names, and
tracks include Hell Demonio vs Punk Funk, Ass of Bass and The Beamy
Nihilistic Sword. The truly surprising thing is they’re not utterly
terrible. They’ve certainly got some Dischord records, as well
as some Jesus Lizard, some hardcore and probably a bit of emo (although
they probably hide them when their mates come round) – they create
a full-tilt garage blues racket with some seriously screamed whiskey
vocals over the top. Oh, and there’s liberal use of a cowbell.
Takes all sorts. This band is a joke.
But luckily, it’s a good one. They kind of confirm my long held
suspicion that the best musicians are those who don’t take themselves
too seriously. Take Ween or The Butthole Surfers, for example. OK, maybe
I shouldn’t go that far. But hey, it’s rock n’ roll
and I like it, when played loud and vicariously. In a time when rock
indeed feels locked into mainstream circuitry (Franz Ferdinand, Blood
Brothers, etc.), Hell Demonio try to hammer round guitar riffs into
square holes, and somehow they get them to work. 'Greatest Hits'
is the first release from American band Hell Demonio. The band are a
breath of fresh air and it has some very high points. They play full
tilt punk rock and sound furious. There’s no messing around in
the opener 'Metal Maximizer' which is a healthy blend of punk with a
big chunk of Hair metal riffery thrown in for good measure. This is really accessible dirty, noisy punk rock. There isn't really
anything memorable about any of the songs, but at the same time it's
a really enjoyable record. I use the term "accessible", because
I can see this record appealing to pretty much any generation of punk
rock, whether you're into the Stooges, Bad Brains, or Tragedy. Also
I first listened to this on an unusually warm and sunny day which always
bolsters the way you feel about a record.
Greatest Hits en forme de boutade car ces 7 morceaux sont les tout premiers jamais écrits dans la courte vie de ce groupe italien. Vérone 2004. Quatre jeunes dans le vent décident comme des milliards d'autres de former un groupe et se lancent directement dans le grand bain du rock'n'roll, entament les scènes et enregistrent avec les technologies modernes (studio portable) un CD d'un quart d'heure qui risquent de se consumer vite fait tellement c'est chaud là dedans ! Ca démarre sur un riff à la Rye Coalition avec un je ne sais quoi de la candeur d'un At The Drive In. Les morceaux s'enchaînent sans temps mort, un chanteur qui donne tout ce qu'il a, on en ressort tout transpirant. L'avenir est devant eux ! Un premier EP intitulé
Greatest Hits ne peut être que l’œuvre d’une
bande de rockeurs autodestructeurs. Il faut juste espérer que
l’avenir donnera tort à Hell Demonio, et que le groupe
italien nous fera le bonheur de nous donner d’autres morceaux
de la trempe des sept présentés ici. Car Hell Demonio
a dû pactiser avec le diable pour sortir un condensé aussi
solide de rock n’ roll burné, de post-hardcore, de garage,
soul et autre blues. Les Supersuckers y rencontrent Tokyo Sex Destruction
et Refused pour un quart d’heure de high-energy. Le groupe de
Vérone n’a d’ailleurs pas peur de divulguer ses influences
communes, il faut dire qu’il n’y a guère à
en rougir : AC/DC, The Stooges, Fugazi, Jesus Lizard, … HELL DEMONIO est
un groupe italien. Un groupe fun, un groupe qui a la rock'n roll attitude
dans le sang et qui sait vous faire remuer du cul. Un bon départ
déjà non? Enchainons avec leurs influences citées
par le groupe lui-même : The Stooges, Germs, AC/DC, mixés
avec des sons plus récents de groupes comme The Nation Of Ulyses,
Jesus Lyzard, Rye Coalition, et Fugazi. Putain, ça en fait une
belle liste ça non? En tout cas la partie rock'n roll hyper rapide
est bien présente. Avis aux fans de
bon vieux rock couillus et bien péchus, le nouveau groupe à
ne pas manquer vient de faire signe (enfin, il a presque un an mais
bon...) ! Tout y est : l'omniprésente gratte et ses plans rock'n'roll
pure souche, les breaks à la rythmique accrocheuse, le chant
éraillé des plus caractéristiques... Garantie 100%
sans surprise, déjà entendu mille fois et prévisible
au coup de cymbale près mais y'a pas à dire, c'est aussi
du 100 % bien branleur qui fait remuer la nuque sans retenue ! La plansanterie
est (heureusement) au rendez-vous avec un nom qui colle à merveille
et des titres des plus arrogants (Un 1er EP nommé "Greatest
Hits" et un second qui devrait s'appeller "Discography"
!?!). Faites de la place dans vos skeuds, déplacez les AC/DC
sur la droite, faites glisser les JESUS LIZARD sur la gauche et décalez
les RYE COALITION sur l'étagère du dessus, vous dégagerez
juste de quoi déposer là les nouveaux venus. Provocateur,
chaud comme la braise, et bien rempli sous la ceinture, un disque estivale
par définition ! Un disque estivale par définition Mit juvenilem Chuzpe
betiteln die Italiener Hell Demonio ihre ersten sieben Songs überhaupt,
die sie aufgenommen haben, gleich mal als „Greatest Hits“. Ist es ein Zeichen
unglaublichen Grössenwahns, wenn eine noch nichtmal 2 Jahre junge
Band ihre ersten sieben Songs aufnimmt und die Scheibe gleich "Greatest
Hits" tauft? Davon kann man eigentlich ausgehen. Denn zurückhaltend
ist bei dieser EP rein garnichts! Von der typografischen Lösung
des Artworks mal abgesehen. Musikalisch orientieren sich die Italiener
an den Stooges, AC/DC, Germs, Fugazi, Jesus Lizard oder The Nation of
Ulysses. Was dabei herauskommt ist eine explosive Mischung aus (Post-)
Hardcore, Post-Punk und allen anderen Post-Genres, die gerade aufleben.
Harte Rock´N´Roll Riffs, Schräge Soundspielereien und
ein den Blood Brothers nicht unähnliches Gekreische machen diese
EP zu einem kleinen Feuerwerk, das fernab von Gut und Böse versucht
anders zu sein, als der langweilige Rest. Hell Demonio haben es eilig.
Nur zwei der 7 Songs überschreiten die 2-Minuten Marke! Nach einer
knappen viertel Stunde ist die brachiale Aufdringlichkeit des Fünfers
überstanden. Was bleibt, ist Fassungslosigkeit, das Gefühl
irgendwie etwas nicht richtig verstanden zu haben. Wahrscheinlich ist
das genau das, was Hell Demonio wollen. Verwirren, verstören. verschrecken.
(8/10) Hell Demonio is
een typische vlees-noch-vis-band. Té hardcore voor de rock’n’roll-menigte
en té rock’n’roll voor de hardcore-meute. Je hoort
zowel flarden AC/DC en Fugazi als van een Jezus Lizard, verrijkt met
een sound die toch iets meer richting de nieuwe en chaotische hardcore
neigt. Het is vooral de gitaar die het bont maakt. Dan zijn het weer
oerdegelijke r’n’r-riffs en leuke gitaarriedeltjes om even
later in een chaos van hardcore-breaks los te barsten. Om het geheel
compleet te maken hebben ze een gestoorde brulboei achter de microfoon
geplaatst die de hele boel aan elkaar roept en schreeuwt waardoor de
songs nog dat tikkeltje meer vuiligheid meekrijgen. Als ik moest kiezen
zou het in de categorie hardcore geklasseerd worden maar net omdat ze
niet in een vakje te stoppen zijn heb ik alle sympathie voor deze Italianen.
Volume zo hoog mogelijk en beuken, rammen en hotsen maar! www.trust-zine.de www.ox-fanzine.de Er det her en vittighed?
Det er den første tanke, der hopper ind i hovedet på én,
når man hører det italienske (støj)punk-orkester
Hell Demonios debutalbum. Kvintettens sange er på ingen måde
nytænkende, men benytter sig af velkendte musikalske skabeloner.
Især punkens 1-2-3-4-formel og aggressive energi kombineret med
elementer fra 80'ernes metalscene, og 90'ernes grunge. Oven i disse
indflydelser finder man en forsanger, der skriger, som var han udsendt
af Satan selv. Der er på ingen måde tale om dybsindigheder
på denne udgivelse, men udelukkende den blotte lyst til at trykke
den af. Assim que à
redacção virtual do Bodyspace chegaram os primeiros acordes
do rock abrasivo dos Hell Demonio, germinaram as comparações
aos Vicious Five. A repatriação dos segundos ocorreu-me
num flash. Nesse cenário, a banda lisboeta prestava um culto
trocista à vedeta rock Vasco Rossi, atacavam com maior frequência
a globalização, não perdiam a hipótese de
assistir à estreia em sala de um filme do esquerdista Nanni Moretti.
Up on the Walls passara a ser Su le Pareti. Havia mesmo entre os fãs
dos Cinque Viziosi, gente disposta a trocar o talento para a confecção
de pastas pela oportunidade de escutar mais um riff que fosse à
guitarra de Edgar Lecce. Por momentos, escutei a revolução
juvenil de “Electric Youth” a tomar conta de Pompeia. Desde Robot Radio
Records se empeñan en presentarnos al grupo protagonista de su
segunda referencia, publicada en cooedición con Wallace Records,
como algo poco formal. No en vano los italianos Hell Demonio a su primera
grabación la llaman "Greatest hits" y sus componentes
se hacen llamar Hell Demonio n.1 Guitar, Hell Demonio n.2 Bass, Hell
Demonio n.3 Voice y Hell Demonio n.4 Drums, siendo el único miembro
conocido de la banda un cencerro (Black Beauty Cowbell). ¿Significará
en Italia lo mismo que aquí eso de estar como un cencerro? Pero
que no os engañen, que la música de este cuarteto de Verona
no es ninguna broma, todo lo contrario, estamos ante una banda con muchas
cosas que decir musicalmente. Los escasos quince minutos que dura este
cd se hacen cortos, pero son suficientes para demostrar que estamos
ante una banda muy interesante, que sabe mezclar las influencias rockandrolleras
de décadas pasadas con otras influencias más actuales,
desde The Stooges y AC/DC hasta Fugazi pasando por Rye Coalition o The
Nation of Ulysses. Recomendado para seguidores de The Blood Brothers,
JR Ewing o incluso At the drive-in. O Hell Demonio é
uma banda italiana recheada de pretensão, arrogância e
um som incrivel. Mladá kapela
z italské Verony, která debutuje ep nazvaným Greatest
Hits, hehehe. Hell Demonio jsou nejspíš vtipálci,
jejich skladby se jmenují Ass of Base ci Reagan´s N´Rose,
ve své hudbe kombinují zvuk DC rock kapel s lehounkým
dance/screamo/punk prítlakem a je znát, e je to
nejspíš hodne baví. Kytarista valí riffy jako
od The Stooges, zpevák mu pritakává natvrdlým
punkrockovým vokálem, v rámci jedné skladby
to pak ješte dokáí vystrídat rafinovanejší
vyhrávkou a lá The Nation of Ulysses ci ulítlou
screamo pasáí, ale nejcasteji všechno dohromady
nacpané ve skladbách o délce do dvou minut. Zpevák
v sobe i pres všechny snahy nezapre duši ortodoxního
punkera (vybav si vokál Dean Dirg ci Vitamin X) a na fotkách
z koncertu nezná jinou pozici ne krecovitý vymetání
podlahy, ale ve finále to jen dodává na zábavnosti
celýho spolku. Na cerveno-bílým cd-ep najdeš
sedm rychlejších zárezu (nejlepší rozhodne
Darwin And Me) nacpaných v patnácti minutách. Vyšlo
to na docela zajímavém mladém labelu Robotradio
(Itálie) a Hell Demonio momentálne chystají svoje
další ep, které se pro zmenu bude jmenovat The Discography.
U se teším! (3,5/5) Rokas dar nemiro...
Šiuolaikiniai AC/DC pasekejai, inešantys i muzika ir šiuolaikiškesniu
melodiju, daugiau panko agresijo, odiu skamba gan primytyvokai,
vokalas levokas, bet manau tai daugiau koncertine grupe, skirta išsilieti
ant ir prie scenos... O dainose matyt skiriasi tik tekstai, nes melodijos
praktiškai identiškos. Ivertinimas 4/10. Aš juos jau
umiršau, nebent usuks i Lietuvele live sugroti, tadu
prisiminsiu.
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